Paul Gees, Flat Sculptures, nella nuova sede di Loom Gallery
In zona Stazione Centrale c’è una nuova tappa dove incontrare l’arte contemporanea: è la Loom Gallery di Nicola Mafessoni, che ha aperto il suo nuovo spazio al civico 24 di piazza Luigi di Savoia: un “quasi” white cube dai pavimenti composti rivisitando le celebri e vintage “cementine” sui toni dell’ocra, perfetto accompagnamento architettonico per la mostra di Paul Gees (Aalst, 1949).
Lo scultore belga “dell’equilibrio”, cui alcune carte sono state presentate da Loom anche nell’appena trascorsa edizione di miart, è in scena con una serie di opere in cui la pietra che viene posta in equilibrio tra legno e metallo – nelle sculture – sulla carta diventa all’atto pratico una lamina di metallo che “pesa” sui tratti scuri che formalizzano una futura tridimensionalizzazione del “disegno”, del progetto.
“Tensione, equilibrio, rischio, stabilità, sono gli elementi base di partenza di quasi tutta la ricerca di Gees”, si legge nel comunicato che accompagna questa prima esposizione raffinata e che percorre questo nuovo spazio a un passo dai binari, in un perfetto cortile milanese post-moderno che tra le curiosità ha anche una “stanza segreta” ricavata in un ascensore fuori servizio che il gallerista, promette, sarà utilizzata per qualche futuro site-specific.
E per chi, invece, cercasse il Gees scultore e non la sua produzione bidimensionale potrete scoprire una serie di splendide e raffinatissime sculture di dimensioni ridotte.
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