MAXXI, Una storia per il futuro Š Musacchio, Ianniello; Pasqualini
Per raccontare 10 anni di attivitĂ di un grande museo hanno scelto una modalitĂ contemporanea, una sorta di atlante rizomatico che ripercorre in maniera tematica la storia del Maxxi, con un format molto originale e adatto ai tempi. CosĂŹ è nata âUna storia per il futuroâ, la mostra curata da Hou Hanrou e aperta fino al 29 agosto: una rassegna nata da una riflessione collettiva con il team curatoriale del museo per sviluppare nuove forme di storytelling, attraverso una sovrapposizione di piani e livelli differenti per dare vita ad un discorso unico, multidisciplinare e interattivo. Un dispositivo giocato sul rapporto tra parola, immagine fissa, video e installazione che permette letture diverse, non sempre di immediata comprensione ma di sicura efficacia, che ruota intorno a 5 macro sezioni tematiche precedute da una intro dedicata al primo periodo di vita del museo, che racconta lâevoluzione dellâattualitĂ tra il 2000 e il 2009.
Un racconto utile per entrare nel cuore della mostra, che occupa lâintera galleria 4 del museo, trasformata per lâoccasione in un gigantesco ipertesto (forse un filo eccessivo) affidato allo studio olandese Inside Ouside , dove si sviluppano le sezioni cosĂŹ intitolate: Il Maxxi e la cittĂ , La moltitudine, Mondi, Le sfide della realtĂ e Credete nellâinnovazione? precedute da una timeline dedicata ai progetti realizzati tra il 2010 e il 2020, collegata con un video, realizzato dallâAnsa, dove scorrono gli eventi di cronaca degli stessi anni. Alle pareti le grandi âisole visiveâ di immagini incorniciate da scritte su nastri colorati, delle quali a volte risulta arduo seguire lâandamento: una delle piĂš interessanti è Mondi, che esplora lâevoluzione della scena globale della creativitĂ in maniera stimolante e puntuale.
Lâidea forte della mostra riguarda il rapporto tra questo rutilante caleidoscopio e i quattro ambienti colorati laterali, dedicati agli approfondimenti e concepiti come oasi di quiete, vere e proprie esperienze sensoriali: The Yellow Room è dedicata alla storia orale del museo e riunisce le interviste a tutte le persone che fanno parte della vita del Maxxi, The Pink Room permette di consultare i materiali dâarchivio degli artisti e curatori coinvolti nei progetti, The White Room riguarda invece cataloghi e pubblicazioni e infine The Blue Room presenta la storia del museo come un paesaggio multimediale. Completano la rassegna un Public Program, dedicato ai grandi temi della contemporaneitĂ , e un Film Screening, a cura di Irene De Vico Fallani e Giulia Pedace, con una selezione di documentari provenienti dagli Archivi video del Maxxi.
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