Luca Maria Patella Terra Animata (misurazione della terra), estate 1967
Luca Maria Patella. Fotografia & extra media â utile ti sia! è la mostra a cura di Massimo Bignardi che inaugura oggi, 18 giugno, presso la Palazzina dei Giardini di Modena, visitabile fino al 22 agosto. La selezione delle opere in mostra ripercorre la produzione di Patella dagli anni Sessanta fino agli anni Novanta in un allestimento definito âoccasione poeticaâ di incontro con la pratica dellâautore. Patella è un artista dalla formazione articolata, alla ricerca di un costante rinnovamento dellâesperienza fotografica, che persegue una complessa sperimentazione sul mezzo: la macchina fotografica non opera delle riproduzioni meccaniche ma si adegua al linguaggio dellâartista.
Patella riflette sia sulle possibilitĂ della visione che della rappresentazione, impiegando se stesso come reagente: in Occhio nel paesaggio, immagine oggettiva riflessa del 1965, il soggetto che osserva e la scena osservata coincidono mentre lo sguardo dellâartista focalizza la visione. Lâobiettivo fotografico coincide con lâocchio di Patella, il suo volto si riflette sul bulbo oculare e nellâiride è incorniciato il paesaggio che sta osservando. Un procedimento analogo è messo in atto in Proserpina o Euridice, un autofocus del 1966 in cui le due ombre che osservano il paesaggio sono riprodotte al suo interno tramite un secondo obiettivo.
Le due Autofoto al tramonto speculare e Autofoto al tramonto speculare (altra ora), del 1975, raccontano un movimento che è quello dello spazio e del tempo, il soggetto-oggetto della visione rimane costante.
Lâattenzione per la narrazione del movimento spinge lâartista verso lâanimazione: nel cortometraggio del 1969 Vedo, Vado! la voce narrante scandisce il ritmo delle sequenze di immagini, quasi anticipandole, esasperandone il carattere concettuale.
Dei primi anni Novanta sono le quattro grandi polaroid che avviano alla conclusione del percorso espositivo: Patella piega lâimmediatezza del medium alla propria necessitĂ di autorappresentazione inserendosi allâinterno di un piccolo tabernacolo dal quale lâartista è incorniciato e in cui rimane punto di luce. Le 46 tra fotografie, opere grafiche, film e acqueforti in mostra contribuiscono a descrivere il carattere artistico di Patella, in una rincorsa che cerca di afferrare il gioco trasformativo della sua pratica attraverso lâevoluzione di tecniche, strumenti e sguardi.
Fino al 18 aprile 2026, la galleria A plus A a Venezia ospita la mostra âAs I Shape the Object,…
Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato unâampia inchiesta allâidentitĂ e al sistema…
Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…
Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterĂ la vita dell'artista…
A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…
LâAquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterĂ una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…