Categorie: Arte moderna

Dalla parte del Drago #3 – La Madonna delle Cose

di - 9 Febbraio 2021

Ave Maria piena di grazia e piena di cose, alle quali vieni associata con piacere. Che sei dipinta su così tante tele o tavole che in effetti è meglio poter distinguere e nominarti diversa quasi ogni volta, pregandoti di aver pazienza. Madonna della Mela è quella del Bellini, ed è ovvio che il bambino regge in mano il frutto simbolo del peccato. Maria non lo guarda e sembra quasi volerglielo sottrarre, come se servisse a scongiurare la prevista tragica sorte.

Giovanni Bellini, Madonna col bambino, 1460-64, Tempera su tavola, 78×54 cm

E della Mela è anche la Madonna di Luca della Robbia, ovviamente nata da quelle terracotte invetriate che nel maestro erano così frequenti e note che furono per sempre dette robbiane.

Sandro Botticelli, Madonna della Melagrana (particolare), 1487, Tempera su tela, Diametro 143,5 cm

Ma se esiste la Madonna della Mela potrebbe esserci forse anche quella della Melagrana: ed eccola che compare. L’autore è Sandro Botticelli e la melagrana pare avere un significato importante: indica addirittura regalità, proprio come ricorda la coroncina con la quale termina il suo calice fiorale in posizione apicale. Ma i rimandi sono anche quelli dell’abbondanza e della fecondità, di unità dei suoi discepoli nella chiesa, tutti racchiusi nel guscio come i suoi succosissimi chicchi acidi. E poi ancora la melagrana sottintende il sacrificio di Cristo rivisto nei suoi frutti rossi, simili al colore del sangue che scorre e che il nostro Signore è costretto a versare per sorte. Povero Gesù, e che tortura deve soffrire. Meglio berci sopra qualcosa, penso, ed ecco allora la Madonna dell’Uva. Per mano stavolta di Pierre Mignard, ma di nuovo il frutto è quello rosso scuro, che rimanda comunque al suo necessario sacrificio. E anche l’uva richiama l’adesione alla chiesa, perché del resto Gesù è la vite e noi i tralci, e chi rimane in lui porta molto frutto. Così almeno venne detto nell’ora della Passione ed è ben chiaro nell’affresco del Lotto a Trescore*.

Albrecht Dürer, Madonna della Pera
1526, Olio su tavola, 43×31 cm

Dunque abbiamo melagrana, mela e uva: manca la Madonnna della Pera. E prontamente ci pensò Albrecht Dürer, con una Santa Vergine che con la sinistra la impugna, mentre con l’altra regge il bambino che a sua volta tiene un piccolo fiore, simbolo del matrimonio mistico con la madre. Anche in questo caso la pera è una variante che rimanda al peccato originale, giusto per non dimenticare. L’opera, qualcuno fa notare, ha una composizione opposta a quella della Madonna del Garofano dell’Alte Pinakothek di Monaco, dove la pera viene retta da Gesù bambino mentre la Santa Vergine impugna il fiore. E del Garofano era anche una delle Madonne di Leonardo, se ben ricordo, con la bella veste e le ampie pieghe del suo mantello. Rimaniamo in tema ma cambiamo vegetale: la Madonna della Rosa del Parmigianino è un capolavoro sensuale e divino, che più che madre e figlio, paiono Venere e Cupido. Gesù ci guarda, tiene il globo e le offre il fiore, passandole sotto a un braccio in modo contorto e originale. E la Madonna elegantemente vestita lo prova ad afferrare.

Parmigianino, Madonna della Rosa, 1530, Olio su tavola, 109Ă—88,5 cm

Ampliando il globo o forse il cerchio, possiamo anche includere la Madonna del Rosario del Caravaggio. Con Maria e il bambino sotto al solito drappo rosso, accerchiati da Santi domenicani e altri frati, insieme al donatore e a vari fedeli. Quindi, riassumendo, abbiamo principalmente fiori e frutti, per adesso. Servirebbe un contenitore: prendiamolo dalla Madonna della Cesta, del Correggio. Dove Maria finalmente accenna un sorriso, pensando forse al ricco bottino. In verità è intenta a vestire il Cristo fanciullo con una camicia azzurra, fresca di cucitura, mentre alle spalle San Giuseppe al lavoro, concentrato, non se ne cura.
Verrebbe voglia di fermarsi qui ma la cronaca prosegue. E allora mettiamo comodi sulla Seggiola della Madonna di Raffaello, e beviamo qualcosa di caldo ancora dalla Scodella di quella del Correggio. E ammiriamo da seduti la Siepe della Madonna del Foppa e l’Abete di quella di Lucas Cranach. Mentre non vola la Colomba in Piero di Cosimo e nemmeno il Cardellino che afferra attento San Giovanni, da un’idea di Raffaello.
Infine c’è il libro della Madonna di Botticelli, che pare un libro d’ore, destinato alle preghiere quotidiane. Ma visto che nemmeno Gesù lo legge, e si volta verso la mamma, conviene voltare pagina e finire questa storia.

*L’Oratorio Suardi a Trescore Balneario, Bergamo.

Nicola Mafessoni è gallerista (Loom Gallery, Milano) e amante di libri (ben scritti). Convinto che l’arte sia sempre concettuale, tira le fila del suo studiare. E scrive per ricordarle.
IG: dallapartedel_drago

Visualizza commenti

  • In realtĂ  per la madonna con bambino e pera non ci pensa Durer, in quanto prima di lui ci aveva pensato sempre Giovanni Bellini giĂ  15 anni peima con la cosiddetta Madonna con bambino di Alzano, 1490, esposta nella Pinacoteca dell'Accademia Carrara di Bergamo.

Condividi
Tag: Bellini Botticelli caravaggio Correggio Dalla parte del drago Durer leonardo Lorenzo Lotto Luca della Robbia Madonna Mignard Nicola Mafessoni Parmigianino raffaello sandro botticelli

Articoli recenti

  • Mercato

Il giorno in cui nacque Apple: il contratto originale va all’asta da Christie’s

Il documento che sancì la nascita di Apple approda in asta come una reliquia del mito tecnologico americano. Lo firmarono…

14 Gennaio 2026 19:06
  • Mostre

La polvere d’oro della vita. L’intimità di Ettore Sottsass in mostra alla Triennale di Milano

Fino al 15 febbraio 2026 Triennale Milano presenta Ettore Sottsass. Mise en scène, che ripercorre la vita del grande intellettuale,…

14 Gennaio 2026 18:49
  • AttualitĂ 

New York, folla in marcia sulla Fifth Avenue dopo l’uccisione di Renee Good

Abbiamo documentato la grande manifestazione svoltasi a New York domenica scorsa, a seguito dell’uccisione di Renee Nicole Good da parte…

14 Gennaio 2026 18:30
  • Progetti e iniziative

Milano Cortina, Farsettiarte ospita Casa Italia e una mostra internazionale

La sede di Farsettiarte a Cortina ospiterĂ  Casa Italia, la casa degli atleti olimpionici che si apre al pubblico attraverso…

14 Gennaio 2026 17:27
  • Progetti e iniziative

C’è una lotteria in cui si può vincere un’opera di Picasso da un milione

120mila biglietti, un solo vincitore e un’opera da museo: la lotteria internazionale che mette in palio un’opera autentica di Pablo…

14 Gennaio 2026 13:54
  • Arte contemporanea

Padiglione Sudafrica fuori dalla Biennale 2026: il caso si complica

Il ministero della cultura del Sudafrica ha sollevato accuse di ingerenze straniere che avrebbero motivato la decisione di escludere la…

14 Gennaio 2026 12:30