Le Marche in festa per Raffaello: tutti i progetti dedicati al Maestro

di - 4 Luglio 2020

È un anno particolarmente fortunato per la Marche: la Regione è stata inserita da Lonely Planet Best in Travel 2020 al secondo posto tra le dieci migliori destinazioni al mondo, unica italiana in classica. Nello specifico, Urbino, dove Raffaello mosse i suoi primi passi, è stata aggiunta dal New York Times tra le mete turistiche 2020, oltre a essere già città patrimonio dell’Unesco. Cavalcando l’onda dei riconoscimenti ricevuti, la Regione Marche organizza un tour di mostre ed eventi che partiranno da Montefeltro, dove è possibile visitare la casa natale di Raffaello. All’interno dell’abitazione si possono osservare diverse tele come quella dell’Annunciazione, di Giovanni Santi, e della Madonna col bambino, forse di Giovanni Santi o di un giovane Raffaello. Interessante anche una raccolta di ceramiche rinascimentali e un disegno attribuito a Bramante.

Da Raffaello a Castiglione, fino alle mostre impossibili

Vicino è possibile visitare il Palazzo Ducale, commissionato da Federico da Montefeltro e costruito durante il XV secolo, sede della Galleria Nazionale delle Marche. Tra gli ottanta ambienti in cui si sviluppa la mostra è possibile scovare l’amletico dipinto noto come Ritratto di gentildonna detto la Muta, soprannome che deriva dalle labbra della donna perfettamente sigillate.

Raffaello Sanzio, Ritratto di gentildonna (La Muta), Olio su tavola, 65,2 x 48 cm, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche

Le Sale del Castellare di Palazzo Ducale ospiteranno, dal 18 luglio all’1 novembre 2020, la mostra “Baldassare Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della vita di corte” a cura di Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Soletti. L’esposizione mette in evidenza la figura di Baldassare, nato a Mantova a traferitosi presto a Urbino, noto per il Cortegiano, opera che dettò le buone maniere a tutta l’alta società europea del tempo. Castiglione fu un grande intellettuale, molto vicino ad artisti come Raffaello, insieme al quale riuscì a donare prestigio alla corte di Urbino nei primi decenni del Cinquecento: «A entrambi infatti si deve l’affermazione del primato culturale del Rinascimento italiano in tutta Europa – afferma Elisabetta Soletti – Il Cortegiano a lungo ha rappresentato il modello ideale dei valori della civiltà delle corti come è documentato dall’eccezionale successo editoriale dell’opera, che fu tradotta in tutte le principali lingue nazionali, spagnolo, portoghese, francese, inglese, tedesco, polacco, un successo che conobbe una profonda e duratura fortuna fino al sc. XVIII».

Tiziano, Ritratto di Giulio Romano, Museo Civico di Palazzo Te, Mantova esposto alla mostra Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti di Corte

Contemporaneamente partirà anche il progetto Raffaello Bambino, creato dal Comune di Urbino in collaborazione con l’Accademia Raffaello, per raccontare la storia del grande artista anche ai bambini proponendo un percorso fatto di immagini e parole.

Al Collegio Raffello di Urbino dal 25 luglio all’1 novembre sarà allestita la mostra “Raffaello. Una mostra impossibile”. L’esposizione consiste in 45 dipinti di Raffello riprodotti in scala 1:1 con la supervisione di Renato Parascandolo e la direzione scientifica di Ferdinando Bologna.

Le altre mostre dedicate a Raffaello nelle Marche

Loreto omaggerà il Maestro fino al 30 agosto 2020, con una mostra inedita al Bastione Sangallo che presenterà l’arazzo di Raffaello raffigurante Ananias e Saphira, i due personaggi del Nuovo Testamento. Restando a Loreto sarà possibile visitare la “Madonna del velo o Madonna di Loreto di Raffaello. Storia avventurosa e successo di un’opera”, curata da Fabrizio Biferali e Vito Punzi in collaborazione con i Musei Vaticani, allestita presso il Museo Pontificio della Santa Casa.

A Jesi (AN) invece presso i Musei Civici di Palazzo Pianetti, sempre in autunno andrà in scena la mostra “Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica”, a cura di Giorgio Mangani, Francesco P. Di Teodoro, Ingrid Rowland, Vincenzo Farinella, Fabrizio Biferali, Paolo Clini.

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