Cadono i pregiudizi sul Pigneto. Il quartiere romano, chiuso per molto tempo, inaugura una nuova vita. Si manifesta ad un pubblico/passante. Si svela grazie ad Alma Dromestica, che per tutta la serata del 1 luglio ha aperto le sue porte reali e immaginarie per mostrare luoghi sconosciuti. Un’evento nato dalla collaborazione fra il network di artisti, OSI occuparespazinterni e il magazine Drome, che così festeggia il suo secondo compleanno, mostrando, grazie alla consulenza del Centro di Ricerca Luoghi Singolari e Teatroarchitettura, che ogni angolo, ogni stanza può trasformarsi in un’opera d’arte capace di attrarre ospiti casuali. Questi i punti di partenza per dare vita a un intervento artistico che mette in comunicazione lo spazio pubblico con quello privato. La casa diventa il posto dove le due cose convergono. Invasa dagli artisti, si fa contenitore per l’incontro fra teatro, musica e arti visive.
Esplorata da visitatori/spettatori si trasforma in piazza dove conoscersi e condividere esperienze. E allora ecco l’immagine delinearsi. “L’uomo della folla” si ritrova in questo spazio-soglia precario e incerto ma accogliente. In un giardino simile a quello delle Ninfe di Monet due donne reinterpretano la Pietà di Michelangelo. È questa il primo passaggio: la trasformazione. Il corpo si modifica soggetto e soggiogato dal un sentire interno per rappresentare l’unica body social modification ancora socialmente negata. Il percorso prosegue: è la volta di un gruppo di “nomadi” casalinghi. Le mura domestiche ospitano caos e paranoia. E il nomadismo assume significato attraverso il suo contrario, la stanzialità. Ancora un passo e si sprofonda dentro la tematica della fede. Una stanza piena di immagini. Icone? Tante, troppe. Tutto è
link correlati
www.dromemagazine.com
www.teatroarchitettura.it
www.occuparespazinterni.it
paola delfino
spettacolo visto il 1 luglio 2006
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