È proprio il caso di dirlo, ci troviamo davanti ad una magia del teatro. Un teatro in miniatura, dove l’attore protagonista Alvise Battain è proiettato come se fosse un ologramma, direttamente sulla minuscola scenografia. L’attore appare come un lillipuziano, o meglio come un fantasma, mentre scandisce molto bene alcune pagine di Edgar Allan Poe tratte da Il racconto in una bottiglia e da Una discesa nel Maelström. I suoni e le luci sono ovattate, quasi impercettibili, ma assolutamente realistiche e suggestive.
Dopo qualche minuto di immersione nel buio completo, ci accompagna una breve introduzione dell’ideatore di questa macchina della fantasia, Franco Maurina. Si tratta di un teatro in miniatura ricostruito in scala 1:10, completo e funzionante come un teatro vero: è un complesso originalissimo di meccanica, luci, suoni, video proiezioni e voci che portano lo spettatore in una atmosfera di pura poesia. Il teatrino nasce da un’idea dell’autore trentino di costruire un palcoscenico di dimensioni ridotte da offrire a registi e creativi per
La storia narra di un superstite di un veliero distrutto da un nubifragio. Il protagonista narratore viene catapultato su una nave gigantesca dove ogni
Il teatro miniaturizzato è stato prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dalla Biennale di Venezia, dove è stato presentato nella scorsa edizione. È possibile seguire lo spettacolo fino al 29 di gennaio, la prenotazione è obbligatoria, perché… anche la platea è ridotta.
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sara sciortino
spettacolo visto il 7 gennaio 2002
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