Ruben Montini, Le mura del Manicomio, 2024. With Mattia Ozzy B. Ph. Nicola Morittu
Appuntamento questa sera, alle 19.00, nella sede milanese della Galleria Gaburro, in via Cerva 25, con la nuova performance di Ruben Montini, DAI MIEI SENI PIANGE L’AMORE.
«Lo spettatore è chiamato a confrontarsi con una messa in scena complessa in cui non può trovare alcuna consolazione. Montini espone la frattura tra le norme sociali e le reali possibilità molteplici dell’essere». È questo quanto ci è dato sapere della performance, a riprova di come Montini sappia sempre, nel corso del suo eseguire performativo, condurre l’azione nel margine più stretto, ma densamente ricco di possibilità, che si apre tra il preordinato, ovvero la progettazione, e il contingente, ovvero l’occasione concreta dell’esecuzione.
L’azione in programma questa sera non può essere svelata: una performance non è mai una pièce teatrale, e DAI MIEI SENI PIANGE L’AMORE, come anche ben precisa il curatore Oscarito Sanchez è «un ritratto crudo di ciò che preferiamo non vedere né affrontare, ma che continua a esistere davanti a noi».
«Dove si collocano l’amore, la morte e la solidarietà? Esiste il diritto di essere colui che nutre l’altro, e di trovare attraverso questo gesto una famiglia? Se domani è già oggi, quanto siamo davvero cambiati?». Le domande che Sanchez ci suggerisce ci aiutano a disegnare quell’orizzonte entro cui si colloca il lavoro di Montini, che afferma l’esistenza come forma di resistenza.
In tal senso viene naturale definire le sue performance reali, perché sono immediate. Ma se si comprende il legame tra realtà e rappresentazione, così come dialetticamente esiste all’interno di un’opera, risulta con maggiore chiarezza che spesso ciò che si percepisce come immediato è in realtà un rapporto, sapientemente mediato, tra esperienza e medium. Non ci sono dubbi che DAI MIEI SENI PIANGE L’AMORE impegni la realtà e parimenti si può dire che la realtà che questa sera Montini andrà a scardinare, può essere intesa e immaginata anche oltre la rappresentazione.
La performance anticipa la prima mostra personale di Ruben Montinicon Galleria Gaburro, Orizzonte d’amore, sempre a cura di Oscarito Sanchez, che inaugurerà nella sede di Verona il prossimo 23 maggio.
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