Categorie: Arti performative

“La performance è trasformazione”. Le parole di Jean Gaudin al festival Ipercorpo di Forlì

di - 16 Settembre 2023

Al via Ipercorpo 2023: Forlì ospita la 19ma edizione del Festival Internazionale delle Arti dal Vivo, progetto di Città di Ebla, con la direzione artistica di Claudio Angelini. Dal 14 al 17 settembre, negli spazi rinnovati di EXATR e dell’Arena Forlivese, si susseguono quattro giorni di danza, musica, teatro e arte contemporanea. Il tema? InPresenza, per rinnovare la volontà di lavorare sul rapporto diretto tra pubblico, artisti e opere. Abbiamo assistito per voi a …OR TO BE, duetto della performer Markéta Stránská e del ballerino e coreografo Jean Gaudin: due persone che continuano a non incontrarsi mentre vagano in un triangolo di vuoto, paura e solitudine. A tutte le nostre domande sulla performance ha risposto Gaudin.

Tu e Markéta avete realizzato insieme …OR TO BE. Come è iniziato l’iter creativo e quale elemento sceglieresti per descriverla a chi non l’ha vista?

…OR TO BE è nata in maniera molto semplice: ci siamo chiesti se volessimo realizzare un duetto sul vuoto e abbiamo iniziato a lavorarci, lei sul suo pezzo e io sul mio, confrontandoci ogni tanto. La prima cosa che racconterei per descriverla è che, nonostante sia un duetto, non performiamo insieme. Spesso siamo vicini, ma non c’è contatto. Abbiamo deciso di accostare due personaggi in contrasto tra loro – feroce uno, leggiadro l’altro – e di lasciare il resto dello spazio al vuoto, rappresentato dalla carta.

Jean Gaudin, Markéta Stranska_OR TO BE. Foto Vojtěch Brtnický

In effetti, sembra che sia la carta ad impedire il vostro incontro. Perché proprio questo materiale?

Il vuoto è tecnicamente impossibile da toccare o pensare. La carta ci è sembrata perfetta per manifestarlo: occupa uno spazio visibile, ma può anche essere compressa fino a diventare quasi nulla. Si tratta di carta riciclata dalle bobine dei quotidiani, che poi continua a modificarsi di pari passo con la danza. Anche qui è visibile il processo: prendi qualcosa che c’è già e la trasformi. È ciò che fa la performance, è ciò che fa l’arte.

Oltre al vuoto, ritorna spesso questo concetto del divenire. In che modo si lega al tema del festival?

Quando lavoro sulle coreografie, spesso penso a un’immagine. Ma la danza non può essere un’immagine. Il bello della performance è proprio che tutto cambia sempre: movimento, tempo, oggetti. Un po’ come il panta rei, è sempre diversa, e anche il pubblico lo è. Se ne fa esperienza solo nel qui e ora. In …OR TO BE non c’è alcun passato, alcun futuro: i protagonisti esistono fin quando performano. Per restare in tema: la performance esiste solo InPresenza.

Ipercorpo 2023. Amacario ph. Renè Ruisi

Lo spazio che avete utilizzato è molto ampio e connotato. Quanto è stata rilevante la componente site-specific?

Dopo aver visto il luogo ci siamo chiesti subito come potessimo collocarci al suo interno. Fa tutto parte del gioco: abbiamo ricavato dimensioni e distanze diverse, attivando parti dello spazio che nella quotidianità verrebbero ignorate, come gli angoli. Nella performance nulla è davvero un ostacolo. Più riesci a immaginare, più puoi andare ovunque. Anche luce e suono possono muoversi in maniera libera.

Considerando la sua ampia esperienza nel campo, ha una riflessione onesta da farci?

Credo che nella performance non si debba aver paura di essere chiari con il pubblico. A volte penso che dietro questa preoccupazione si nasconda la paura di non essere apprezzati. Piuttosto, bisognerebbe essere onesti con sé stessi, fidarsi del proprio corpo e di come comunica. Il messaggio arriverà.

Articoli recenti

  • Mercato

La mela del desiderio seduce Parigi: all’asta l’opera iconica di Claude Lalanne

L’enorme “Pomme” sarà esposta al Le Bristol Paris prima della vendita da Christie's. Secondo gli esperti, potrebbe raggiungere € 7…

2 Aprile 2026 20:10
  • Mostre

La grammatica della bellezza di Max Bill in mostra al max museo di Chiasso

Al max museo di Chiasso una grande mostra dedicata a Max Bill, figura cardine della modernità: in esposizione 168 opere,…

2 Aprile 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Consonni Radziszewski a Milano: ecco la sede che unisce le due gallerie di Lisbona e Varsavia

Un progetto condiviso tra Lisbona e Varsavia apre una nuova sede e debutta con Buhlebezwe Siwani, artista sudafricana alla sua…

2 Aprile 2026 17:00
  • Bandi e concorsi

Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028: pubblicato il bando del MiC

Al via la selezione per la Capitale dell’arte contemporanea 2028, con un contributo di 1 milione di euro: per inviare…

2 Aprile 2026 15:38
  • Arte contemporanea

Pronto, Maurizio? Cattelan ha attivato una hotline per confessare i propri peccati

Dopo aver abbattuto un Papa con un meteorite, Maurizio Cattelan apre una linea diretta con l’aldilà (o quasi): un numero…

2 Aprile 2026 13:32
  • Progetti e iniziative

Three Mirrors, l’opera di Michelangelo Pistoletto arriva sugli schermi delle città

Arte pubblica e impegno civile: Michelangelo Pistoletto presenta Three Mirrors, un’opera globale sulla Pace Preventiva che si diffonderà sugli schermi…

2 Aprile 2026 12:30