Categorie: Arti performative

L’Ospedale Santa Maria della Scala di Siena inaugura un nuovo festival di performance

di - 15 Novembre 2024

Un luogo da capogiro. Impressionate nella volumetria, nella storia, nella simbologia assunta nel tempo. Un complesso che si relaziona da sempre con il significato e la funzione sociale della cura. Avviato alla fine del XII secolo dinanzi alla cattedrale della città e completato a metà del Quattrocento, è il primo ospedale d’Europa, uno tra i più antichi, grandi, e anche uno tra i primi xenodochi. È stato un centro di accoglienza che ha abbracciato viaggiatori, pellegrini ma anche malati, bisognosi, bambini abbandonati alla famiglia ospedaliera. Un luogo che a oggi, concluse le proprie funzioni sanitarie, incarna la dimensione di complesso museale dov’è possibile ripercorrere la storia culturale, sociale e politica della città di Siena. È nell’Antico Ospedale Santa Maria della Scala che la prima edizione di XENOS, termine greco dal duplice significato di straniero e ospitante, trova la forma d’espressione più pura e libera, adagiando la sua mano con cura e delicatezza tra le identità pittoriche delle sale di un luogo emblematico per la città che si trasforma ora in qualcosa di nuovo.

XENOS. Festival di performance Foto Manuela Cannone

La Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala presenta la prima edizione di XENOS. Festival di performance. Danza, Musica, Pittura, Fotografia, Moda e Realtà Virtuale dal 14 al 16 novembre 2024. <<Tre giorni dall’incessante dialogo tra corpo e spazio […] con la consapevolezza che sia ormai partito per questo complesso museale un nuovo ciclo di vita, dinamico e di alto spessore culturale>> dichiara Nicoletta Fabio, Sindaca del Comune di Siena. L’evento sotto la direzione artistica di Anna Lea Antolini, nasce da un’idea di Cristiano Leone, Presidente della Fondazione, in collaborazione con il Comune e i Teatri di Siena. La produzione esecutiva è affidata a Impersive con il contributo di SI.GE.RI.CO.

XENOS. Festival di performance Foto Manuela Cannone

<<Il Festival rappresenta un importante tassello nella costruzione della nuova identità della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala>> dichiara Cristiano Leone <<animata dalla volontà di realizzare progetti strutturanti e coerenti con la sua missione e visione, con l’obiettivo di proporre partenariati importanti con le istituzioni cittadine, al fine di restituire connessione tra le mostre, gli eventi e le manifestazioni culturali>>. Con un ciclo virtuoso di interventi artistici, XENOS si presenta come un festival dell’incontro tra diversi tempi, discipline, talenti locali, nazionali e internazionali. Numerose sono le personalità coinvolte che si esibiscono con un ricco programma tra gli incanti del Complesso e del pubblico che, senza palchi e separazioni, diventa protagonista della scena in uno scambio reciproco: tra questi Fernando Montano, Alanna Archibald e Sedrig Dimitrie Verwoert, Mehdi Baki and the Sovage Orchestra, Amanda Lana e Giacomo Luci con Daniele Roccato, Filippo Pieroni, Compagnia Virgilio Sieni con Jari Boldrini,
Maurizio Giunti
e la violoncellista Naomi Berrill, mentre Delfina Stella e Jacopo Giarda, Diego Tortelli, Saul Daniele Ardillo, Fernando Melo, Francesca Lattuada, Johan Inger, Margherita Landi e Agnese Lanza si fanno interpreti di progetti legati alla realtà virtuale.

Giovanni De Angelis The Here and Now. Performance Unfolded Foto Manuela Cannone
Giovanni De Angelis The Here and Now. Performance Unfolded Foto Manuela Cannone

Ad affiancare questo flusso dinamico di eventi, prende corpo negli spazi della Ex-stalla anche la mostra fotografica di Giovanni De Angelis The Here and Now. Performance Unfolded, a cura di Claudia Pecoraro e che rimarrà visitabile fino al 6 gennaio 2025. L’esposizione pensata appositamente per questi spazi si compone di una selezione di oltre trenta scatti, alcuni dei quali inediti, che immortalano le performance di diversi artisti con l’obiettivo di <<accogliere e completare lo sguardo del festival traducendolo in concretezza materica>>, racconta la curatrice. Dal sincero ed emozionante incontro tra Marina Abramović e la giovane artista Reverie sui petali di una rosa bianca; agli scatti di Araki dallo sfondo rosso, intenso, ripreso nel gesto di fotografare un’azione performativa; alla coinvolgente e ipnotica performance di Anne Imhof nel padiglione della Germania alla 57° edizione della Biennale di Venezia, di cui in mostra è presente anche una restituzione video, lo sguardo di De Angelis trasferisce su una dimensione a-temporale istanti di una temporalità irripetibile, unica, facendone così memoria.

XENOS. Festival di performance si presenta come un dono per la città offrendo una possibilità d’esperienza che, grazie alla potenza della performance, celebra l’incontro tra passato e presente con una spinta verso le dimensioni artistiche e culturali future, con lo scopo di diventare per Siena un appuntamento.

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