Ciò che resta, ph Francesco Tassara
Ibridazione dei linguaggi e contemporaneità, i temi adatti per un discorso ad ampio raggio, da far fluire nella leggerezza ma anche nell’intensità di una buona miscela di tè. “Tea Time – tè, conversazioni, live performance, sconfinamenti” è il nuovo format dedicato al dialogo tra arti visive e performative, presentato nell’ambito della 11ma edizione di “Fuori Luogo”, progetto dell’Associazione Gli Scarti, in partnership con Balletto Civile, Scena Madre e Casarsa Teatro, dedicato alle ricerche teatrali contemporanee.
“Fuori Luogo 11” riparte da dove è nato, dal centro Il Dialma, cantiere creativo urbano nel quartiere di Fossitermi, ormai punto di riferimento riconosciuto a livello nazionale per la commistione tra la proposta artistica e il coinvolgimento nelle attività culturali di ampie fasce a rischio emarginazione, come persone con disabilità, anziani e giovani generazioni, famiglie a basso reddito, detenuti ed ex detenuti. Recentemente insignito del Premio Randicondoli per il Teatro assegnato dall’Associazione Nazionale Critici come miglior progetto creativo in campo teatrale, nell’estate del 2021 “Fuori Luogo” ha celebrato il suo decennale attraverso la pubblicazione di un volume “2011-2021 Dieci anni di Teatro Fuori Luogo”, Scarti Edizioni, con interventi di personalità di primo piano del panorama culturale italiano e internazionale.
Gli spettacoli della stagione (qui tutte le informazioni) saranno collegati agli incontri di “Tea Time” attraverso il fil rouge dell’ibridazione dei linguaggi e della contemporaneità, con artisti e performer come Armando Punzo, i Motus e Silvia Calderoni, Licia Lanera, Filippo Michelangelo Ceredi, Fabio Condemi e Gabriele Portoghese, Collettivo ADA. Realizzata con il contributo di Francesca Cattoi per la scelta degli eventi in programma, questa prima uscita di “Tea Time” si terrà quindi dal 21 novembre 2021 al 7 maggio 2022. In calendario, una serie di talk e live performance, con protagoniste e autori provenienti da diversi ambiti, tra scrittori e intellettuali come Antonio Moresco e Walter Siti, artisti come Jacopo Benassi, Sara Fgaier, Jacopo Miliani, studiose e curatrici come Francesca Cattoi ed Eva Fabbris. Gli appuntamenti si svolgeranno la domenica pomeriggio per l’ora del tè e sono pensati come momenti intimi e informali di condivisione, “in dialogo” con lo spettacolo a cui il pubblico ha assistito la sera precedente.
«Tea Time nasce dalla volontà di mettere in dialogo linguaggi e mondi artistici accomunati da una ricerca sul “contemporaneo” che spesso rimangono separati e divisi in compartimenti stagni», ha spiegato Andrea Cerri, parte del team della direzione artistica insieme a Renato Bandoli e Michela Lucenti. «L’idea è anche quella di creare occasioni di scambio, non solo tra gli artisti ma anche tra i “pubblici” e gli appassionati delle diverse discipline, mettendo al centro la qualità dell’offerta culturale e della cura dell’evento, coinvolgendo personalità tra le più brillanti e visionarie in campo artistico, e preziose risorse per il nostro territorio».
Tea Time vuole essere un contenitore di diverse visioni dell’arte contemporanea, dalla nuova performance UNISEX di e con Jacopo Benassi, dalle conversazioni tra la regista Sara Fgaier, Eva Fabbris e Francesca Cattoi sul film Gli anni a quelle con l’artista Jacopo Miliani e lo scrittore e critico Walter Siti su Pier Paolo Pasolini dal titolo Le nuvole si sprofondano lucide, all’incontro studio di Francesca Cattoi sull’opera di Paul Klee.
La formula prevede la possibilità per il pubblico di partecipare agli appuntamenti di fronte a una tazza di tè, che verrà preparato all’interno della location dell’evento e sarà compreso nel biglietto simbolico di entrata (dal costo di 1€), proprio per rendere ancora più intima e informale l’esperienza dell’incontro con gli artisti e con gli altri spettatori.
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