Categorie: Attualità Musei

Apre a Roma il Museo dell’Arte salvata

di - 21 Giugno 2022

La scorsa settimana, nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, a Roma, è stato inaugurato il Museo dell’Arte Salvata.

Il nuovo Museo fa parte del Museo Nazionale Romano – che comprende le Terme di Diocleziano e le altre tre sedi di Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Crypta Balbi – e ospita opere d’arte trafugate, disperse, vendute o esportate illegalmente, che troveranno nel Museo un luogo dove transitare ed essere esposte per un periodo di tempo delimitato, prima di tornare al proprio territorio di provenienza.

Una selezione di reperti in mostra al museo. Piatto con due anse a figure rosse di manifattura pugliese con Eros emergente da un fiore. Intorno alla metà del 4 a.C. Foto per gentile concessione del Museo Nazionale Romano.

“Opere d’arte trafugate, reperti archeologici dispersi, venduti o esportati illegalmente: si tratta di una perdita significativa per il patrimonio culturale di un paese, espressione della sua memoria storica e dei valori collettivi, nonché dell’identità di un popolo”, ha affermato Dario Franceschini, Ministro della Cultura. “Tutelare e valorizzare queste ricchezze – ha continuato – è un dovere istituzionale, ma anche un impegno morale: è necessario assumersi questa responsabilità nei confronti delle generazioni future, affinché possano conservare, con queste testimonianze, quel valore identitario che permette di riconoscersi in una storia culturale comune”.

In occasione dell’apertura al pubblico, fino al 15 ottobre 2022 sono esposti i recenti ritrovamenti del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri, che comprendono numerosi reperti archeologici di varie civiltà recuperati dagli Stati Uniti in un arco temporale compreso fra il dicembre 2021 e la scorsa settimana.
Il Museo permetterà ogni volta di cambiare la disposizione all’interno dell’Aula, che accoglierà così sempre nuovi tesori. L’incessante recupero di opere d’arte permetterà anche una rotazione nell’esposizione: al termine di ogni mostra, nuovi reperti saranno presentati al pubblico, tenendo viva l’attenzione sul lavoro di recupero costantemente in corso.

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