Una gesto silenzioso, dall’impatto visivo diretto e potente. Un gruppo di attori iraniani, volti noti del cinema e del teatro a livello nazionale, è stato protagonista di una manifestazione di solidarietà verso il movimento di protesta scatenato dalla morte di Mahsa Amini, la 22enne arrestata a Tehran dalla polizia religiosa, a causa della mancata osservanza della legge sull’obbligo del velo, e deceduta in circostanze sospette il 16 settembre, dopo tre giorni di coma.
Il video sembra essere stato girato in un parco e, diffuso sui Social Network, è diventato subito virale in rete, condiviso da migliaia di utenti e ripreso dalle testate giornalistiche di tutto il mondo. Vi compare l’attrice e regista Soheila Golestani che, vestita di nero, entra nell’inquadratura e, quindi, si volta, mostrandosi senza velo. Altre dieci donne si uniscono poi a Golestani compiendo lo stesso gesto, insieme a sei uomini, tra cui il regista Hamid Pourazaei. Tutti sono vestiti di nero e guardano fisso nella telecamera, rimanendo in silenzio, come in attesa. Il semplice atto di essere senza velo, tanto nei luoghi pubblici quanto sul web, è una dichiarazione importante in Iran.
Il video è accompagnato da un breve testo in persiano: «Lo spettacolo è finito e la verità è smascherata. I nostri veri eroi, le persone senza nome. Non mettiamo in fila i nostri errori. Ancora una volta pratichiamo e impariamo…Ci sono innumerevoli modi e speranze per un nuovo giorno».
Dall’uccisione di Amini, l’Iran è stato scosso da un’ondata di proteste senza precedenti. All’inizio di questo mese, Taraneh Alidoosti, una delle attrici più note rimaste in Iran, ha pubblicato sui social un’immagine di se stessa senza il velo. Alidoosti ha promesso di rimanere nella sua terra a qualsiasi costo, per sostenere le famiglie delle persone uccise o arrestate durante la repressione delle manifestazioni. Altre due attrici di spicco, Hengameh Ghaziani e Katayoun Riahi, che hanno espresso solidarietà al movimento di protesta togliendosi il velo in pubblico in un apparente atto di sfida, sono state arrestate.
Ma le azioni di protesta e di solidarietà si sono moltiplicate anche in altri Paesi. Un gruppo di artisti iraniani ha collaborato con l’artista francese JR e il collettivo artistico For Freedoms, fondato da Hank Willis Thomas ed Eric Gottesman, per realizzare, a Roosevelt Island, New York, un’installazione pubblica ispirata al movimento di protesta per i diritti delle donne. Il progetto, intitolato “Eyes on Iran”, è iniziato lunedì mattina con la partecipazione dell’ex Segretario di Stato Hillary Rodham Clinton e degli artisti iraniani Shirin Neshat, Aphrodite Désirée Navab, Icy and Sot, Sepideh Mehraban e Sheida Solemani. Le opere d’arte si affacciano sulla piazza delle Nazioni Unite dal vicino Four Freedoms Park, dall’altra parte del fiume. Durante la Miami Art Week, il collettivo For Freedoms metterà in scena una serie di talk trasmessi in diretta con altri artisti, tra i quali anche Nadya Tolokonnikova del collettivo artistico russo Pussy Riot.
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