“Le Marin” di Picasso alla mostra di prevendita di Christie’s ad Hong Kong nel 2018, poco prima di essere danneggiata
La compagnia assicurativa di Christie’s ha aperto una causa contro la società responsabile del danneggiamento di Le Marin di Pablo Picasso. L’opera è stata oggetto di danno accidentale da parte di un dipendente nel 2018 prima della mostra che avrebbe consacrato l’opera come il «Dipinto di Picasso più costoso di sempre».
Nel 2018, la tela a olio Le Marin avrebbe dovuta essere la protagonista indiscussa della mostra di prevendita di Christie’s nel Rockefeller Center di Manhattan, New York. Stimata a 70 milioni di dollari, si credeva potesse essere il «Dipinto di Picasso più costoso di sempre».
Le Marin è stata però rovinata accidentalmente da un dipendente dell’azienda T.F. Nugent, assunta per occuparsi dell’imbiancatura delle pareti delle gallerie di Christie’s. Il distratto impiegato danneggiò l’opera facendo cadere un rullo di vernice, squarciandola e creando un buco di considerevoli dimensioni (12 centimetri circa).
La famosa casa d’aste inglese ha deciso di ritirarne la vendita e restaurare l’opera in accordo con il suo proprietario, il miliardario statunitense Steve Wynn, collezionista d’arte e proprietario di una catena di alberghi e casinò a Las Vegas.
La compagnia di assicurazioni, che ha rimborsato Christie’s, ha aperto oggi una causa contro la T.F. Nugent. Il dipinto, prima dello spiacevole accaduto, era stato valutato fino a 100 milioni di dollari. Ora il suo valore è diminuito del 20%, considerata «L’entità del danno fisico».
Steadfast Insurance Co., la compagnia assicurativa di Christie’s, ha dovuto rimborsare 18 milioni di dollari per «atti negligenti» eseguiti senza «Ragionevole cura nell’esercizio delle loro funzioni» da parte della società T.F. Nugent. In seguito all’incidente, la casa d’aste ha speso 487.645 dollari per riparare la tela.
Non è la prima volta che un dipinto di Picasso subisce danni nelle mani di Steve Wynn. Nel 2006, il magnate stesso ha «Danneggiato accidentalmente» il ritratto Le Rêve del 1932, raffigurante l’amante dell’artista, Marie-Therese Walter. La costosa disavventura è avvenuta nell’ufficio di Wynn, il quale ha dato una gomitata al dipinto, mentre lo mostrava fieramente ad un gruppo di interlocutori. Le Rêve, valutato a 70 milioni di dollari, è stato riparato e venduto dal collezionista miliardario Steven Cohen per 155 milioni di dollari, nel 2013.
Realizzato da Picasso nel 1943, Le Marin è un autoritratto dell’artista che offre una delle visioni più profonde della sua psiche. «Dalla profondità e alla forza espressiva della sua camicia bretone a righe, Le Marin è un ritratto straordinariamente vivido dell’artista», sostiene Adrien Meyer, co-presidente di Christie’s New York. Seppur fosse convinto di rimanere in Francia nel 1943, Picasso viveva nel timore di essere deportato. Come testimonia una lettera datata 16 settembre 1943, appena cinque settimane prima di dipingere Le Marin, i nazisti progettarono di deportare Picasso in un campo di concentramento.
La tela a olio riflette il disagio emotivo e psicologico del Maestro del Cubismo. «Non ho dubbi sul fatto che la guerra sia presente nei miei dipinti», dichiarò nel 1944. L’artista fu salvato dagli amici André Louis Dubois, Jean Cocteau e dallo scultore preferito di Hitler, Arno Breker.
Il dipinto è apparso l’ultima volta all’asta nel 1997, come parte fondamentale della leggendaria vendita di Christie’s dalla collezione di Victor e Sally Ganz. Nella collezione dei Ganz, Picasso è l’artista più ricorrente. Furono i proprietari di Les Femmes d’Alger, l’opera più costosa mai venduta sino al 2015, con un valore di 179,4 milioni di dollari.
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