Categorie: AttualitĂ 

L’Arkhip Kuindzhi Art Museum di Mariupol distrutto dalle bombe

di - 25 Marzo 2022

Secondo quanto riportato dal sito di cultura di Leopoli Local Hisotry, una bomba sganciata da un aereo russo ha distrutto l’Arkhip Kuindzhi Art Museum di Mariupol. Il presidente del sindacato degli artisti ucraini, Konstantin Chernyavsky, ha successivamente confermato in un post su Facebook che l’edificio è stato distrutta da un attacco aereo il 20 marzo. Il museo era stato inaugurato nel 2010 e nella sua collezione ci sono più di 600 dipinti di artisti ucraini del XX secolo. Era dedicato ad Arkhip Kuindzhi, artista nato a Mariupol nel 1842 e apprezzatissimo in particolare in Ucraina e in Russia per il suo uso magistrale della luce e del colore. Chernyavsky ha dichiarato a Local History che i tre dipinti originali di Kuindzhi nella collezione erano stati rimossi prima del bombardamento. La loro posizione attuale è sconosciuta. Su Facebook, Chernyavsky ha promesso che il museo sarà ricostruito.

Arkhip Kuindzhi: biografia di un pittore

Kuindzhi trascorse la sua giovinezza nella città di Taganrog, in Russia. Crebbe in una famiglia povera, suo padre era un calzolaio greco del Ponto, Ivan Khristoforovich Kuindzhi, che morì quando il figlio aveva sei anni. Il giovane Arkhip ricevette i rudimenti dell’istruzione da un amico di famiglia greco che era un insegnante ma poi frequentò la scuola locale. Nel 1855, Kuindzhi studiò arte prima con il maestro Aivazovsky e poi con Adolf Fessler, allievo di Aivazovsky. Dal 1860 al 1865, Arkhip Kuindzhi lavorò come ritoccatore nello studio fotografico di Simeon Isakovich a Taganrog. Qui provò ad aprire il suo studio fotografico ma senza successo.

Successivamente Kuindzhi lasciò Taganrog per San Pietroburgo, dove ebbe modo di studiare pittura principalmente in modo indipendente ma anche presso l’Accademia di Belle Arti della città e si unì ai Peredvizhniki, I Vaganti, influente gruppo dei pittori realisti russi dai quali poi si separò per proseguire la sua ricerca sulle vibrazioni del colore. Nel 1872 lasciò l’Accademia e iniziò a lavorare come artista. Nel 1873 Kuindzhi espose il suo dipinto “La neve”, che ricevette la medaglia di bronzo all’Esposizione Internazionale d’Arte di Londra nel 1874. Da quel momento, la sua carriera decollò definitivamente, venendo considerato uno dei pittori più rappresentativi del periodo.

Il nome di Kuindzhi ritornò a fare notizia nel 2019 quando un uomo rubò un suo dipinto da una parete della Galleria Statale Tretyakov di Mosca. Successivamente, il ladro è stato arrestato e l’opera, in prestito al Tretyakov dal Museo statale russo di San Pietroburgo, è stata recuperata.

Articoli recenti

  • Mostre

In una mostra a Bologna, la pittura trasforma il tessuto in alfabeto visivo

Fino al 15 febbraio 2026, eXtraBO a Bologna ospita “Corpo Tessuto 01” di Simone Miccichè: un progetto in cui la…

10 Febbraio 2026 0:02
  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua ereditĂ  nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival piĂą interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profonditĂ …

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilitĂ  affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30