Incendio della Vondelkerk
Un drammatico incendio ha segnato l’inizio del 2026 per la città di Amsterdam, dove, nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, le fiamme hanno gravemente danneggiato la Vondelkerk, storica chiesa neogotica progettata da Pierre Cuypers, uno dei protagonisti assoluti dell’architettura europea dell’Ottocento. L’incendio —di cui restano ancora da chiarire le cause— sarebbe divampato poco dopo la mezzanotte e hanno interessato una parte molto significativa della struttura.
L’incendio di Amsterdam si inserisce in una sequenza inquietante di episodi analoghi che, negli ultimi anni, hanno colpito diversi edifici simbolici in tutta Europa. Il caso più emblematico resta senza dubbio il devastante incendio di Notre-Dame de Paris nel 2019, ma non si tratta certo di un caso isolato: basti pensare all’incendio della Mackintosh Library alla Glasgow School of Art, bruciata due volte tra il 2014 e il 2018, o ai danni subiti dalla Börse di Copenaghen nel 2024. Eventi diversi per cause e contesto, ma accomunati da una stessa domanda di fondo sulla conversazione di un patrimonio fragile ma estremamente prezioso.
Cuypers, massimo esponente del movimento neogotico nei Paesi Bassi, è ricordato per il suo ruolo cruciale nella costruzione dell’identità visiva della nazione moderna. La Vondelkerk, in particolare, fu completata nel 1873 per la comunità cattolica di Amsterdam, e rientrava in un più ampio progetto culturale immaginato dall’architetto: utilizzare il linguaggio gotico come vero e proprio sistema di valori, capace di tenere insieme spiritualità, artigianato e vita comunitaria.
In un Paese a maggioranza protestante, il neogotico cattolico di Pierre Cuypers —perfettamente esemplificato nell’architettura della Vondelkerk— ha costituito uno strumento prezioso di riaffermazione simbolica, un modo per reinserire nella narrazione nazionale una tradizione marginalizzata dopo la Riforma.
Formato anche sulle teorie di Eugène Viollet-le-Duc, Cuypers concepiva l’architettura come opera totale: edificio, arredi, decorazioni e luce dovevano parlare un linguaggio coerente. Per questo fondò laboratori artigianali e lavorò a stretto contatto con scultori, pittori e maestri vetrai. Nella Vondelkerk, come in molte delle sue chiese, il mattone diventa elemento espressivo e la luce non è mai neutra, ma carica di valore simbolico e spirituale. L’incendio che oggi ne compromette l’integrità colpisce dunque un organismo complesso e non una semplice “facciata storica”.
L’elemento più affascinante della carriera di Cuypers resta tuttavia il suo ruolo nella costruzione dell’identità laica dello Stato olandese. Si tratta infatti dello stesso architetto Amsterdam Vondelkerk ad aver progettato due icone civili di Amsterdam: il Rijksmuseum e la Stazione Centrale.
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