La Cap, ph. Martina Rafanelli
Nel territorio della Valdichiana Senese prende avvio un nuovo programma dedicato alla ricerca artistica contemporanea. Il centro di residenza La CAP Re|Hub, in collaborazione con la galleria IPERCUBO, ha lanciato YEAST Residenze Lievito, una open call rivolta ad artisti, maker e curatori under 35 interessati a sviluppare progetti nei campi delle arti visive, performative, coreografiche e audiovisive. Il corpo, l’immagine e le narrazioni in movimento, intesi come strumenti di esplorazione delle pratiche artistiche contemporanee, sono alcuni dei temi intorno ai quali si sviluppa l’iniziativa.
Il progetto si svolgerĂ tra il 2026 e il 2027 e mette a disposizione dieci borse di residenza articolate in due cicli semestrali. Complessivamente saranno coinvolti otto artisti e due curatori tra i 18 e i 35 anni, che vivranno e lavoreranno a Sinalunga, negli spazi de La CAP Re|Hub. Il centro nasce dalla riqualificazione di un antico podere rurale e integra studi, alloggi e ambienti comuni, uno spazio in cui attivitĂ di ricerca, produzione e vita quotidiana possono convivere in modo continuo.
Il titolo del progetto, YEAST, richiama la metafora del lievito come processo di trasformazione lenta e condivisa. Il programma intende infatti valorizzare il tempo lungo della ricerca artistica e creare le condizioni per un lavoro approfondito, sostenuto da mentoring professionale, attività formative e confronto con il territorio. Come spiegano i curatori Silvia Giordano e Matteo Graniti, l’obiettivo è rafforzare un modello di residenza che metta al centro «Le condizioni di possibilità del fare artistico: tempi distesi, spazi di lavoro, occasioni di formazione e costruzione di relazioni che possano proseguire oltre il periodo di residenza».
Durante il soggiorno, i partecipanti prenderanno parte a un programma di tutoraggio con professionisti del settore culturale e artistico, come Laura Lamonea, direttrice artistica di ArtVerona e del festival VideoSound Art, Stefano Raimondi, direttore artistico del MAC di Lissone e di The Blank Contemporary Art, Cristina Caprioli, artista premiata con il Leone d’Oro alla Biennale Danza di Venezia 2024, e la dramaturg Carlotta Scioldo.
Il percorso di residenza è strutturato in quattro fasi – Impasto, Fermentazione, Maturazione e Condivisione – che scandiscono il processo creativo attraverso attività di mentoring, laboratori, visite sul territorio e momenti di confronto collettivo. Il programma prevede inoltre una serie di iniziative pubbliche riunite sotto il titolo Ripensare l’aia, tra cui lezioni aperte, talk, open studio, laboratori e incontri con realtà artigianali locali. L’obiettivo è attivare un dialogo diretto tra la pratica artistica e la comunità della Valdichiana.
Le due residenze semestrali saranno dedicate a specifiche linee di ricerca. La prima, intitolata Ripensare l’aia, dall’11 luglio 2026 all’11 gennaio 2027, prende spunto dall’aia del podere come luogo simbolico di incontro e lavoro condiviso, invitando a riflettere sulle forme contemporanee di socialità e relazione. La seconda, Rendere buono, dal 18 gennaio al 18 luglio 2027, si ispira alla bonifica storica della Valdichiana e propone una riflessione sul potere trasformativo dell’azione umana attraverso pratiche di cura, riparazione e intervento sul paesaggio.
Ogni residente riceverà alloggio gratuito per l’intero periodo, una borsa di 500 euro mensili per le spese di vitto e spostamenti e un budget di produzione per lo sviluppo dei progetti. Al termine di ciascun ciclo i lavori realizzati confluiranno in una mostra conclusiva prevista per dicembre 2026 e luglio 2027.
La call per il primo ciclo di residenza, consultabile sul sito dedicato al progetto, resterà attiva fino al 30 aprile 2026, con comunicazione dei risultati prevista entro il 12 maggio. Una seconda call sarà pubblicata nell’agosto dello stesso anno per la residenza successiva.
YEAST | Residenze Lievito è sostenuto dalla Regione Toscana attraverso il programma PR FSE+ 2021–2027 nell’ambito di Giovanisì, l’iniziativa regionale dedicata alle politiche per l’autonomia dei giovani. Il progetto rientra in un sistema più ampio che, tra il 2026 e il 2027, attiverà residenze artistiche in diverse province della regione coinvolgendo oltre cento giovani artisti e curatori e contribuendo alla nascita della prima collezione pubblica di arte contemporanea della Toscana. Il programma è realizzato con il sostegno del Comune di Sinalunga e con la collaborazione di realtà produttive e associative del territorio.
La Chiesa di Sant’Agostino di Monte San Savino, in Toscana, ospita una mostra che riunisce le opere di 40 artiste,…
Fino al 19 luglio 2026 è in corso la mostra personale di Benni Bosetto, che abita l'architettura ribaltando la percezione…
Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a intensificarsi e si registrano danni anche al patrimonio culturale da…
Una grande esposizione dedicata a Lee Ufan aprirĂ presso SMAC Venice nel maggio 2026: il progetto, curato da Jessica Morgan…
Residenze, programmi, piattaforme, collezioni: con Visual Conversation, SuperOtium riunisce a Napoli le ricerche contemporanee nazionali e internazionali sui linguaggi della…
Nuovi record mondiali, vendite da guanti bianchi, aggiudicazioni che polverizzano le stime. Un racconto della settimana delle aste (che volge…