Fondazione Accademia Carrara, ente che dal 2015 gestisce Accademia Carrara di Bergamo, indice il bando per il nuovo direttore del Museo. Attualmente, il ruolo di direttore è affidato, fino a fine mandato, a gennaio 2024, a Maria Cristina Rodeschini, direttrice dell’Accademia e già responsabile della GAMeC di Bergamo, che nell’ultimo anno ha accolto la richiesta di estendere il proprio impegno professionale, così da coprire gli impegni in programma per il calendario di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura.
Il bando è aperto a candidati italiani e internazionali, per partecipare c’è tempo fino al 10 marzo 2023. Compiuta la selezione, a maggio 2023, il candidato individuato avvierà sin da subito una prima collaborazione a contratto per l’anno in corso, potendo così progettare, in stretto contatto con il team del museo, la programmazione pluriennale per poi entrare di ruolo a partire dal primo febbraio 2024. Per tutte le informazioni si può cliccare qui.
Accademia Carrara è stata fondata nel 1796 per volontà del conte Giacomo Carrara, a partire dalla propria passione di collezionista e conoscitore d’arte. L’istituzione si distingue nel panorama artistico italiano per identità e qualità del patrimonio: è considerata la “Casa del collezionismo” per via dei molti donatori che hanno dato linfa alla collezione, fra le più affascinanti raccolte dal Quattrocento all’Ottocento, con un nucleo rinascimentale di assoluto rilievo. La Fondazione Accademia Carrara è stata istituita nel 2015, allo scopo di promuovere e valorizzare la pubblica fruizione del patrimonio artistico, storico e culturale dell’Accademia Carrara.
I dipinti costituiscono la raccolta più importante, sia per numero sia per qualità: in totale il museo ne custodisce ben 1793. Tra gli autori, Maestri come Pisanello, Mantegna, Bellini, Raffaello, Tiziano, Lotto, Moroni, Baschenis, Rubens, Tiepolo, Canaletto, Guardi, Hayez e Previati. Importante anche il corpus delle sculture, 134. Gli oggetti più antichi sono le tre sculture di scuola toscana rinascimentale, giunti in museo attraverso il legato di Giovanni Morelli nel 1891. Nucleo considerevole è quello donato da Federico Zeri nel 1998: 46 oggetti, tra i quali opere di Pietro Bernini, Domenico Guidi, Filippo Parodi, Giovan Francesco Arrighi. I disegni antichi sono ben 2824, per la maggior parte raccolti dal conte Giacomo Carrara, sia per ragioni di gusto collezionistico che per la Scuola di pittura da lui fondata.
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