Il progetto espositivo itinerante âStill in Motion: Photographic Journeysâ, curato da Agnes Rameder (Vienna), Houtan Nourian (Bologna), Saeedeh Setayesh (Shiraz/Zurigo) e Sahar Samadian (Teheran), apre la call per partecipare alla mostra collettiva. Partendo da Vienna verso Bologna, lâesposizione concluderĂ poi il suo percorso a Teheran e Shiraz durante lâautunno-inverno 2021-22. Gli artisti interessati sono invitati a presentare i loro lavori attraverso differenti approcci fotografici e strategie visive che riconducano al focus del viaggio entro il prossimo 10 luglio. Saranno privilegiate le storie di viaggio di artisti con sede a Vienna, Bologna, Teheran e Shiraz. La partecipazione è gratuita.
Viaggiare comprende una varietĂ di sfumature. Viaggiare da un luogo allâaltro come turista, esploratore o emigrare per motivi personali o perchĂŠ si è costretti a fuggire dalla propria terra a causa di catastrofi. Tuttavia, i viaggi possono anche metaforici. Il pensiero e lâimmaginazione si muovono attraverso un luogo, uno spazio e un tempo. Sognare a occhi aperti, leggere un libro, ascoltare musica o guardare un film, cosĂŹ la mente e il corpo vagano e si trasformano in un altro stato dellâessere. Anche gli oggetti viaggiano. Una penna dimenticata su un tavolo può casualmente finire nella borsa di unâaltra persona, mentre le banconote e le monete si spostano costantemente da una mano allâaltra. Lettere e cartoline vengono ancora spedite fisicamente da un continente allâaltro mentre le e-mail viaggiano nellâetere. Nonostante ciò, ogni viaggio eredita il potenziale per creare un risultato visionario, come ha scritto Ibn Battuta: ÂŤViaggiare â ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratoreÂť.
Le fotografie sono silenziose su uno strato udibile e prive di movimento, ma allo stesso tempo possiedono la capacitĂ di narrare e rappresentare storie di viaggi. Le fotocamere sono spesso fidate compagne di avventura che grazie al loro peso ridotto e al carattere riproduttivo, viaggiano con facilitĂ . Roland Barthes ha descritto la fotografia come una ÂŤbusta trasparente e senza pesoÂť. Questi aspetti trasformano la fotografia in un racconto nomade che può spostarsi senza difficoltĂ da un luogo allâaltro, mentre la sua superficie fissa, immobile, mostra âtracce duratureâ di viaggi del passato. Entrare in contatto con queste âtracceâ potrebbe stimolare la mente degli spettatori ad iniziare un altro viaggio immaginario e riportare alla mente memorie inconsce.
Saranno accettati esclusivamente progetti di fotografia o video arte in formato digitale, non necessariamente inediti. Per partecipare alla call è necessario inviare allâindirizzo e-mail: stillinmotion.bo@gmail.com una descrizione del progetto, da 7 a 12 immagini del progetto oppure un link con il video completo o con un estratto esemplificativo del lavoro, una breve biografia e la dichiarazione di conformitĂ del materiale proposto al tema della mostra.
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