Categorie: Beni culturali

Riaperture archeologiche a Napoli, dal Parco di Virgilio al Castello di Baia

di - 16 Giugno 2025

L’estate è alle porte e, come fiori tardivi, sono sbocciate le riaperture di luoghi di interesse archeologico e naturale a Napoli e dintorni. Per una fortunata coincidenza, infatti, il Parco di Virgilio e Leopardi di Piedigrotta, la Piscina Mirabilis, Cento Camerelle e le prigioni del Castello di Baia, a Bacoli, hanno quasi contemporaneamente riaperto i battenti dopo un lungo periodo di interdizione al pubblico.

A dare inizio al trend delle grandi riaperture è stato il Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi, noto anche come Parco Vergiliano a Piedigrotta, che ha riaperto al pubblico già ad aprile 2025, dopo un lungo periodo di chiusura dovuto a improrogabili lavori di manutenzione e piantumazione. Il sito storico e culturale, un giardino da percorrere tutto in salita, a due passi dal lungomare di Mergellina, custodisce il sepolcro attribuito al poeta Virgilio e il cenotafio di Giacomo Leopardi, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra archeologia, letteratura e paesaggio.

Napoli, Parco Tombe di Virgilio e Leopardi, Mausoleo Leopardi

«Un omaggio alla città, proprio nell’anno in cui si celebrano i 2500 anni dalla fondazione dell’antica Neapolis – ha dichiarato il Direttore generale Musei, Massimo Osanna – Uno spazio in cui dialogano archeologia, poesia, mito e natura. Qui si celebrano due grandi figure della letteratura, Virgilio e Leopardi, in un confronto che attraversa i secoli. A tal fine sono stati recuperati i giardini, i monumenti e sono stati realizzati due percorsi di visita, restituendo armonia e leggibilità».

Due infatti gli itinerari offerti agli avventori: uno botanico-letterario e uno storico-archeologico. Il primo si concentra sulla flora evocativa, con piante come l’alloro e la ginestra, mentre il secondo guida alla scoperta dei principali monumenti del parco, tra cui il sepolcro di Virgilio, il mausoleo di Leopardi e l’antica galleria romana detta Crypta Neapolitana.

Proprio sulla Crypta neapoletana saranno concentrati i prossimi sforzi. All’interno del Parco della Tomba di Virgilio infatti si apre l’ingresso orientale di questa spettacolare galleria di età augustea, scavata nella roccia su un progetto di Lucio Cocceio Aucto, al fine di collegare Napoli con i Campi Flegrei. E mentre il collegamento ai Campi Flegrei è fisicamente work in progress, da un punto di vista spirituale il legame è già sancito da una comune voglia di rinascita.

Proprio nei Campi Flegrei, precisamente a Bacoli, riaprono infatti anche i siti archeologici di Piscina Mirabilis e Cento Camerelle e le prigioni del Castello di Baia. Un progetto ambizioso quello intrapreso dal Comune di Bacoli, che vuole essere anche un modo per spronare la cittadinanza – in un periodo di riacutizzazione dei fenomeni bradisismici – a resistere e ad amare, nonostante tutto, il proprio territorio.

Piscina mirabilis

«Il Parco rilancia l’innovazione e apre ancora di più i propri confini – ha dichiarato il Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano – Il Parco archeologico dei Campi Flegrei è stato il primo istituto del Ministero della Cultura a sperimentare un nuovo modello di gestione basato sul partenariato speciale pubblico privato. Con l’avvio di questa nuova fase si apre un inedito scenario di collaborazione che investe la valorizzazione di luoghi di grande fascino e evocazione e che garantirà la presenza di nuovi servizi per il miglioramento della fruizione del Parco».

Con una capacità di 12mila metri cubi scavati nel tufo, la Piscina Mirabilis è fra le più grandi cisterne romane mai costruite al mondo. Con la riapertura diventa fruibile in modo più agevole e sono garantite le importanti opere di manutenzione richieste costantemente, grazie alla gestione basata sulla commistione fra pubblico e privato.

Cento Camerelle

Meno conosciute della Psicina Mirabilis sono le cosiddette Cento Camerelle, un percorso sotterraneo composto da numerose nicchie scavate nel tufo, la cui destinazione originaria resta ancora oggi non certa.  Utilizzata nel tempo per le finalità più disparate – dall’immagazzinamento di alimenti a luogo di culto – oggi se ne riscopre il fascino e il valore storico, nonché la possibilità di studiare le trasformazioni del territorio flegreo proprio attraverso esso.

Castello di Baia

Non hanno certamente minor fascino le prigioni del Castello Aragonese, detto anche Castello di Baia, fortificazione imponente che si affaccia sul golfo di Pozzuoli. Fra le mura delle prigioni, da oggi visitabili, sono stati detenuti i prigionieri austro-ungarici della Prima Guerra Mondiale, i prigionieri militari durante la Seconda Guerra mondiale e, infine, criminali comuni. La visita di questi nuovi spazi consente un tuffo nel passato, fra storia locale ed eventi che hanno coinvolto l’Italia intera.

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