Categorie: Biennale2001

Fino al 4.XI.2001 | biennale_padiglione lussemburghese | Venezia, Cà del Duca

di - 20 Giugno 2001

A Venezia, in tempo di Biennale, con i padiglioni che rimandano la luce colorata dei video, le foto patinate e le chiassose performance, esiste un luogo di grande tranquillità, bianco e quasi irreale, lontano dalle luci del jet set internazionale.
Si trova in una piccola corte quasi nascosta, vicino a calle del teatro, in un palazzo signorile che nel ‘500 fu residenza del duca Sforza e nel quale la Galleria Cà del Duca ospita il Padiglione del Lussemburgo con un’unica protagonista: Doris Drescher.
Il progetto presentato dalla Drescher, come suggerisce lo stesso titolo, “casa mia”, è la ricreazione di un vero e proprio microcosmo, quello dell’artista certo, ma che appartiene anche a coloro che riescono a penetrarvi, percependolo quasi empaticamente e a farlo proprio.
La casa di Doris è un luogo fatto di mobili (bianchi e minimali), di oggetti (quasi delle miniature) di vestiti, di parole e segni. E’ una sorta di spazio mentale, la proiezione dell’animo dell’artista che si rivela attraverso piccole scritte sottilissime in italiano e francese, che accompagnano una minuscola rosa-carillon di velluto, un pezzetto di pasta di sale, un rocchetto di filo colorato. Un ambiente, quello di Doris, che vorrebbe essere accogliente, con tutte le sue raffinate delicatezze, e lo è certo, ma non fino in fondo. Tra gli oggetti, nel bianco delle stanze, nell’assoluta pulizia, ci si sente un po’ fuori posto e sembra serpeggiare un non so che di tensione, di senso di violazione del privato, dell’intimo.
Sì, a casa di Doris ci sentiamo tutti un po’ voyeur e percepiamo, a tratti quasi un sussurro, il senso di profonda fragilità dell’artista, che si mette a nudo per noi. I suoi disegni alle pareti, quasi invisibili tanto la punta della matita è sottile e il tratto impalpabile, con quelle frasi sibilline e quelle figure appena accennate ma che alludono a qualcosa di forte e di profondo; l’assoluta cura con cui sono disposti i particolari, l’obiettivo della telecamera che indugia sul gatto che gioca con gli zampilli d’acqua nella doccia e la tenda che scherma le finestre e pone un velo tra l’interno e l’esterno, fatta di sottili e quasi trasparenti fazzolettini di carta.
Da quella casa si esce con una sorta di sapore agrodolce in bocca, felici per ciò che si è visto, un po’ sconcertati per ciò che sembra racchiudere.
Mi hanno detto che pochi giorni fa all’esterno della Cà del Duca era appeso un piccolo ma eloquente cartello: “l’artista è triste perché alcuni suoi oggetti sono stati sottratti. La casa di Doris pertanto rimane chiusa.”. Nel caso in cui dovesse riaprire, affrettatevi ad entrare.




Articoli correlati
Il padiglione polacco alla Biennale
Gelatin e Granular Sinthesisi per il Padiglione Austriaco
Assegnati i premi della biennale
Forum correlati
Il forum della Biennale di Venezia
Sondaggi correlati
Andrai alla Biennale?
Andrai alla Biennale?


Paola Capata
Visitato il 6.6.2001



Padiglione del Lussemburgo
Casa Mia di Doris Drescher, Cà del Duca, Corte del Duca Sforza, San Marco 3052, Venezia
Orario: 16.30-20.00, chiuso il lunedì
Tel. 041.5207534
Mostra sotto l’Alto patronato del Ministero della Cultura, dell’Insegnamento Superiore e della ricerca, in collaborazione con la Fondazione Musée d’Art Moderne Grand Duc Jean, curatore Marie Claud Beaud, direttore del Museo d’Arte Moderna Grand Duc Jean


[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30