Categorie: bologna

fino al 13.I.2008 | Candida Höfer | Bologna, Galleria Marabini

di - 11 Dicembre 2007
Dopo una prima mostra organizzata nella primavera del 2006, la Galleria Marabini ripropone nei suoi spazi i lavori della fotografa tedesca Candida Höfer (Eberswalde, 1944; vive a Colonia). Nella mostra inaugurata nel marzo di un anno fa erano esposte fotografie di interni di musei, biblioteche e altri luoghi pubblici di varie città europee, scattate tra il 1981 e il 2004. In quell’occasione, Höfer ha avuto modo di andare alla ricerca dei luoghi oggetto della sua attenzione nel capoluogo emiliano e di applicare il suo punto di vista su edifici dell’università quali il museo e la biblioteca di Palazzo Poggi, la biblioteca e la sala anatomica dell’Archiginnasio, il Teatro Comunale e il teatrino di Villa Mazzacorati. Le fotografie realizzate nell’ambito di quel progetto sono esposte in parte nella galleria bolognese e in parte al Centro arti visive Pescheria di Pesaro.
Höfer ripropone qui il suo sguardo da entomologa su spazi che vivono dell’uso che ne viene fatto, luoghi che per loro natura servono per sedersi, osservare, consultare, ricercare, studiare. Li fotografa, come sempre fa, vuoti, privati della presenza umana che dà un senso al loro rigore e alla ripetitività dei loro arredi e delle loro forme. Ponendosi quasi sempre frontalmente rispetto agli oggetti della sua osservazione e perpendicolarmente a corsie e corridoi, applica a interni adibiti a uso culturale lo stesso sguardo serializzante che i suoi maestri Bernd e Hilla Becker fermavano su silos e architetture industriali. E che altri fotografi della cosiddetta Scuola di Düsseldorf, come Thomas Struth e Thomas Ruff, hanno posato su volti, musei densi di pubblico e oggetti quotidiani.
Le fotografie di grandi dimensioni sono appese a pochi centimetri dal suolo, entrando così in dialogo diretto con il corpo del guardante, che proiettano all’interno degli spazi rappresentati. Höfer applica uno sguardo oggettivante sui luoghi e immobilizza in una luce naturale, a volte spietata, le corsie che separano le scaffalature di libri, i corridoi, le cassettiere degli archivi delle biblioteche. E ci restituisce, affiancando immagini le quali non si discostano, a un primo sguardo, che per pochi particolari, un senso di sgomento e sopraffazione. E il suo lavoro dice sulla fotografia almeno tanto, e forse più, quanto sui luoghi e il loro uso.
Quella di Candida Höfer è una fotografia che si fa sguardo assoluto e il disagio che le sue immagini comunicano è in parte quello di scoprire che la figura umana, di cui si avverte grave la presenza (a monte del lavoro di catalogazione evocato dai minuscoli cassettini delle schede dei volumi; negli scaffali su scaffali di volumi scritti, stampati, ordinati, consultati; negli stemmi araldici allineati alle pareti), è scomparsa non solo dallo spazio di fronte all’obbiettivo, ma anche da dietro di esso. E che l’ordine raggelante è non solo questione di contenuto, ma anche di una visione talmente esatta da apparire inumana e al contempo così disciplinata e greve da risultare opprimente.

articoli correlati
La mostra da Marabini nel 2006

valentina ballardini
mostra visitata il 7 novembre 2007


dal 25 ottobre 2007 al 13 gennaio 2008
Candida Höfer – Bologna Series
a cura di Ludovico Pratesi
Galleria Marabini
Vicolo della Neve, 5 (zona Saragozza) – 40123 Bologna
Orario: da martedì a sabato ore 10.30-13 e 15-19.30
Ingresso libero
Catalogo Hopefulmonster
Info: tel. +39 0516447482; fax +39 0516440029; desk@galleriamarabini.it; www.galleriamarabini.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Ninfee da £ 40 milioni: Sotheby’s porta in asta il Monet più prezioso mai offerto in Europa

Sotheby's annuncia la vendita delle Ninfee appartenute alla mecenate americana Anne Bass. E assegna la stima più alta mai vista…

12 Giugno 2026 18:53
  • Mostre

Cinquant’anni di pittura: la grande retrospettiva di Francesco Clemente alla Triennale di Milano

Fino al 6 settembre l’istituzione milanese ospita In Between, la grande mostra dedicata al maestro della Transavanguardia che attraversa cinque…

12 Giugno 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Popsophia 2026 indaga l’identità nell’era dei social: il programma a Pesaro

Popsophia 2026 torna a Pesaro con incontri, philoshow e un omaggio alla compianta fumettista Marjane Satrapi, per riflettere su identità,…

12 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Un vuoto strutturale e strutturante: la mostra “Counterforms” da A plus A Gallery a Venezia

Fino al prossimo 26 luglio, A plus A Gallery presenta "Counterforms", mostra a cura di Matt Williams e Neue Alte…

12 Giugno 2026 17:00
  • Beni culturali

Chi visita i musei italiani? Ecco i nuovi trend del 2026

Il report di Fondazione Delphos fotografa i consumi culturali su 223 siti: ingressi in crescita, contante in calo e una…

12 Giugno 2026 14:30
  • Mostre

Guttuso in mostra a Torino: 40 anni di pittura tra impegno civile e storia dell’arte

Una selezione di oli, disegni, chine e tecniche miste racconta quasi 40 anni di ricerca di Renato Guttuso e indaga…

12 Giugno 2026 12:30