La Marabini ospita la terza personale del fotografo milanese Armin Linke. Dopo Global Box (1999) e Mahakumbhmela (2001), nella nuova sede della galleria, in Vicolo della Neve, troviamo North Pole, installazione composta da due foto inedite, panoramiche di grande formato, e da otto ruote di polistirolo, di diverse dimensioni, su cui sono applicate fotografie di Linke tratte dall’archivio dei suoi lavori passati. Le ruote, preparate in collaborazione col gruppo d’artisti e architetti Stalker, invitano all’interazione lo spettatore che può ruotarle a piacimento come ideali rulli cinematografici i cui fotogrammi evocano singoli trailers della “filmografia” dell’autore, piuttosto che un unico e coerente “film”. I soggetti ripresi propongono per lo più la simbiosi in atto tra natura e cultura (intesa in senso etimologico), tra ciò che è stato e ciò che sarà. In questo senso, emerge l’influenza che presumibilmente Walter Niedermayr ha avuto sul giovane fotografo milanese che ha ampliato, monumentalizzandolo, il lavoro del “maestro” alto atesino che raggiunse l’apice personale di questa ricerca nel 1997; l’anno successivo, come in un ideale passaggio di staffetta, Linke inizierà il suo ciclo di fotografie paesaggistiche. Negli scatti di Linke, emerge allora la testimonianza della lotta tra l’uomo e l’ambiente , lotta che assume il carattere di una sorta di Land Art “pragmatica”, atta a segnare lo spazio al modo dei tanti graffiti che si appropriano del territorio urbano con ansia di possesso. Le immagini montate sulle ruote, saccheggiano lo sconfinato archivio del fotografo e si presentano come tante figurine che,
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roberto maggiori
mostra visitata mercoledì 18 dicembre
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Marabini... Linke... Stalker...
Fichissimo!!!