Semplicemente Marco Lodola. Nome e cognome dell’autore di origine padovana tra i fondatori, nei primi anni ’80, del Nuovo Futurismo al fianco del teorico del movimento, il bolognese Renato Barilli.
Una quindicina di opere della produzione più recente sono esposte dalla BonioniArte, una quindicina di frammenti di perspexs e vernice a smalto, non a caso i più industriali e replicabili dei materiali. Una corroborante combinazione di macchie di colore che raggela il movimento di sagome ripetibili all’infinito che non concedono nulla ai tratti del volto, ai particolari dell’abbigliamento. Manifesto visivo dell’anonimato,
Sono questi solo alcuni degli elementi che rendono i lavori di Lodola un cocktail a metà strada tra le ballerine dei musical americani del Berkeley di Viva le donne del 1933 e i papier découpés di Matisse, tra gli show televisivi e i fotogrammi filmici. Una galleria di assembramenti di gialli, rossi, blu, verdi. Figli del mondo della celluloide: piatti, ritagliati nello spazio che li delimita, pitture e sculture allo stesso tempo. Schegge di una realtà diafana in apparenza prive di ogni distinzione, ma nelle quali l’autore ha saputo “coniugare la cultura, l’estetica della Pop Art, Andy Warhol in primis, con il mondo mitico della cultura televisiva”.
francesca fortunato
mostra vista il 18 ottobre 2003
É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…
Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte