Categorie: bologna

fino al 21.VI.2009 | Antonio Canova | Forlì, Musei San Domenico

di - 4 Febbraio 2009
Non solo il Canova incantevole e sensuale delle opere di carattere grazioso, tra le quali la Ebe è senza dubbio uno dei capolavori di maggior successo. Ma un artista complesso e a tutto tondo, l’Antonio Canova (Possagno, Treviso, 1757 – Venezia, 1822) che si trova esposto e iconograficamente approfondito nella mostra ai Musei San Domenico di Forlì.
La critica degli ultimi decenni ha riabilitato completamente il grande scultore veneto, tacciato fra la seconda metà dell’Ottocento e l’ultimo dopoguerra di freddo accademismo e sterile retorica. Proprio a partire dalle opere pittoriche, allestite accanto ai suoi più famosi capolavori, è possibile cogliere le molteplici tensioni che animarono il percorso artistico di Canova. Le sculture sono infatti spesso accompagnate da quei bozzetti e da quei dipinti che il maestro componeva per sé, dov’è facile riconoscere nel tratto ruvido e veloce l’appassionata visione che stava alla base delle composizioni più rifinite, dalle quali emerge, in questa prospettiva, una tensione tutt’altro che formale. È a partire da qui che la critica ha potuto rileggere Canova in chiave moderna.
La mostra parte, per un’esplorazione di ben più ambio respiro, dal patrimonio forlivese – città alla quale Canova era legato per committenze e amicizie -, che vanta tre capolavori: la Ebe scolpita fra il 1816 e il 1817; la misteriosamente scomparsa Danzatrice con il dito al mento; la stele funeraria del banchiere Domenico Manzoni. Attorno a queste opere è costruito un ricco tragitto tematico, che si pregia delle opere provenienti dai maggiori musei internazionali, da Roma a Parigi e Londra, ma anche dagli Stati Uniti e da San Pietroburgo, i cui prestiti dell’Ermitage sono una grande occasione.
Contribuiscono alla piena fruizione delle opere per cui Canova è celebre e ammirato anche l’allestimento ben costruito, la chiarezza narrativa dell’impianto espositivo e una riuscita gestione degli spazi, spesso raddoppiati da specchi nei quali i marmi chiari si riflettono luminosi. Grazie a questi accorgimenti, nelle sale tematiche si possono godere intimamente la sospensione aerea e senza tempo della Ebe, la tenerezza del bacio tra Amore e Psiche, la grazia seducente della Danza. Mano a mano che ci si allontana dalle opere di stampo eroico o celebrativo, l’ideale greco di bellezza appare reinventato e addolcito. Si dimenticano presto Creugante e Damosseno, i quali accolgono furibondi e imponenti il visitatore.
Ma la mostra forlivese non è esclusivamente canoviana. Attraverso la ricchezza degli accostamenti iconografici, è esplicitata l’influenza e l’ammirazione che il lavoro dello scultore veneto suscitava nei contemporanei e nella cultura artistica ottocentesca. Riferimenti costanti, in particolare, sono Francesco Hayez, che fu allievo di Canova durante gli anni del suo soggiorno a Roma, e il piacentino Gaspare Landi.

E talora è perfino più godibile l’allievo del maestro: come nel caso del tenero Rinaldo e Armida di Hayez, dove l’appena sfiorarsi dei volti degli amanti è capace di esprimere ciò che la perfetta eleganza di Adone e Venere non concede.

articoli correlati
Il Canova che avanza

elena nicolini
mostra visitata il 24 gennaio 2009


dal 25 gennaio al 21 giugno 2009
Antonio Canova – L’ideale classico tra scultura e pittura
a cura di Sergéj Androsov, Fernando Mazzocca e Antonio Paolucci
Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro, 2 – 47100 Forlì
Orario: da martedì a venerdì ore 9.30-19; sabato, domenica e festivi ore 9.30-20
Ingresso: intero € 9; ridotto € 6
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel. 199199111 / +39 0543712659; museisandomenico@comune.forli.fc.it; www.mostracanova.eu

[exibart]

Articoli recenti

  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26
  • Mercato

TEFAF è molto più di una fiera: quattro mostre museali e il restauro di un capolavoro

Non solo il meglio dell’arte in vendita. A Maastricht, la qualità museale delle opere negli stand è in dialogo con…

13 Marzo 2026 12:58
  • Musica

Yann Tiersen alle OGR Torino: pianoforte, elettronica e un pubblico disteso a terra

Il compositore Yann Tiersen ha costruito il suo concerto nella Sala Fucine delle OGR di Torino tra pianoforte, ambient ed…

13 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Lucy Orta a Sansepolcro: una comunità diventa un’opera d’arte sospesa

Lucy Orta presenta, alla CasermArcheologica di Sansepolcro, una poetica installazione nata da una residenza in Valtiberina e costruita insieme alla…

13 Marzo 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

What We Carry, al Museion di Bolzano una mostra sulle torce e l’eredità dei Giochi Olimpici

Il progetto espositivo di Sonia Leimer e Christian Kosmas Mayer trasforma una collezione unica di 43 torce olimpiche in un…

13 Marzo 2026 10:25
  • exibart.prize

exibart prize incontra Elisa Zadi

Ho bisogno di conoscere la realtà in cui vivo e la contemplazione e la pratica pittorica mi consentono di muovermi…

13 Marzo 2026 9:53