…i tavoli da tortura, le killer cars, i cavalli a dondolo pieni di chiodi acuminati, e le armi per signora in versione glamour sono tutti dei “replicanti” che deviano dalla norma, delle perfette contraffazioni di oggetti reali che, trasfigurate dallo humor e dalla fantasia dell’artista, contrappongono il paradosso alle barriere del senso comune.
Riello lavora sui luoghi comuni, parte dalle frasi fatte, dai detti popolari e li ribalta, li demistifica. “Se stavi a casa non ti succedeva” è il detto-bersaglio della serie di 12 fotografie “Next time you’ll stay at home”, in cui 12 personaggi diversi sfatano questa credenza finendo in situazioni paradossali e tragicomiche. Esempio: la numero 6, un prete legato ad un palo dai ragazzini del suo oratorio è l’opposto di quanto vorrebbe farci credere il senso comune che vede il bambino solo come bello e buono. Lo stesso accade nei giocattoli “killer cars” e “Cavalluccio” modificati con lame e chiodi che mettono in luce la parte cattiva del bambino. Ma non è un invenzione cinica, l’artista si diverte a invertire le situazioni, ma basandosi sulla realtà. Riello illumina i lati più oscuri della quotidianità, ce ne mostra il lato pericoloso e di devianza rispetto alla norma. Ma opera anche con ironia, quasi giocando.
E per chi è stato colpito dai suoi lavori è presente in galleria un videogame su cd-rom in tiratura limitata “Italiani brava gente” fatto da Antonio Riello… a voi scoprire di cosa si tratta e magari lasciarci qualche commento!
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