Categorie: bologna

Fino al 24.II.2002 | Rembrandt – Le incisioni | Carpi (mo), Palazzo dei Pio

di - 13 Febbraio 2002

Non molti sanno che a Carpi c’è l’unico museo della xilografia (incisione su legno) in Europa. L’iniziativa è nata negli anni ’30 per ricordare Ugo da Carpi, perfezionatore di questa tecnica, e, da qualche anno, in sordina, propone monografiche di maestri dell’incisione (Piranesi, Chagall, Dürer). Quest’anno tocca alle acqueforti di Rembrandt (la xilografia non sembra una tecnica così diffusa e quindi si ripiega spesso su una disciplina sorella). Ottanta opere (non tutte in realtà eseguite dal maestro, molte sono copie eseguite da Longhi, Masson e anonimi) che affrontano i generi più differenti: paesaggi, scene devozionali, ritratti, rappresentazioni di vita cittadina.
Quando si pensa all’incisione, solitamente, ricorrono immagini nette, fredde, bloccate in contorni rigidi. Nulla di più diverso nel caso di Rembrandt che tratta questa tecnica come se fosse un carboncino. Le ombre e gli sfondi non sono ottenuti per mezzo di compatte campiture uniformi, ma vibrano grazie al graffio disordinato di uno stilo che si slancia in tutte le direzioni, anche sovrapponendosi ai solchi precedenti. I contorni, invece, sono stati tracciati da una mano tanto sicura (il tratto è spesso, compatto) quanto rapida. Sembra di guardare le vignette che affollano le pagine di un quotidiano.
Questo però non corrisponde che a una fase della produzione di Rembrandt. Infatti, in seguito, raffinò la sua tecnica decidendo di riprendere le lastre, dopo averle immerse nell’acido, a punta secca per ottenere effetti luministici più precisi e intensi. Ecco allora Gesù guarisce gli infermi (1649) nella quale ritroviamo tutto il talento del pittore nel restituire la sua ampissima gamma luministica, con forti contrasti fra antri divorati dal buio da cui affiorano esplosioni di pura luce. Il tratto si addolcisce, diventa più leggero, sottile, ma ugualmente tagliente. Al carboncino di prima è stata sostituita una 3h che scorre rapida.
La struttura rivela una chiara influenza caravaggesca che, in taluni casi, sfocia nella citazione esplicita. Non solo nelle pose, ma soprattutto nella precisione e nel dettaglio (nel “realismo”) della descrizione. Le pieghe nel ventre di un maiale morto, le rughe di un volto di vecchia sono i risultati della spietatezza di indagine che continua anche nella resa espressiva: la melanconia del povero suonatore di violino, il dolore di un cristo circonciso, il desiderio malizioso di un ragazzo che vorrebbe scoprire cosa si nasconde sotto la gonna di una pastorella tonta.
Peccato perché le opere (tutte provenienti dal museo Correr di Venezia e da quello civico di Bassano del Grappa) non sono presentate in ordine cronologico e non viene rivelata la loro occasione (sarebbe curioso, per esempio, sapere la causa della serie di busti disposti nell’angolo).
L’allestimento risulta spoglio, con pochi pannelli esplicativi. Alzate gli occhi però, e, mantenendo questa posizione, girovagate per le quattro sale visitabili. Palazzo Pio non è niente male.

articoli correlati
Incisioni e disegni di maestri
Precedente mostra di incisioni di Rembrandt
link correlati
il museo dedicato a Rembrandt ad Amsterdam
presentazione della mostra
per scoprire le tecniche dell’incisione

Emanuele Lugli


Rembrandt. Le incisioni.
Dal 8.XII.2001 al 24.II.2002
Sala Cervi
Palazzo dei Pio, Piazza Martiri, Carpi (MO)
Orario: giovedì, sabato e festivi 10-12,30 / 15,30-19
(sabato 9 febbraio visita guidata dalle 16 alle 17)
Ingresso 2, 07 € (compresa la visita al museo della Xilografia)
Per informazioni e prenotazioni: 059-649298; 059-649350 (fax)
www.carpidiem.it/musei


[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02