Categorie: bologna

fino al 27.V.2007 | Il segno dell’arte | Bologna, Palazzo Saraceni

di - 10 Maggio 2007

“Finalmente tornano in patria i disegni dei nostri artisti. Certo, io avrei preferito che questo tesoro fosse sempre rimasto a Bologna…”. Inizia così, all’inaugurazione della mostra, il discorso di Virginiangelo Marabini, vice presidente della Fondazione Carisbo. E si capisce già che la traversata da Venezia a Bologna dei 100 disegni, quasi interamente di grandi autori bolognesi del secondo Rinascimento (1550-1750), non deve essere stata delle più facili. La fondazione Cini ottenne l’intera collezione del violinista Certani all’inizio degli anni Sessanta, assicurandone in tal modo conservazione e integrità, ed ora apre le porte al suo preziosissimo fondo. La mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa Risparmio di Bologna e l’associazione per le Arti Francesco Francia, presenta una selezione di disegni di figura provenienti dalla collezione veneziana.
Tra i nomi spiccano quelli del Guercino, di Ludovico Carracci, di Guido Reni e Donato Creti. Ed è l’arte delle opere considerate “minori”: quella dei disegni, degli schizzi, degli studi, l’arte che ci fa scoprire un’altra forza, quella del tratto della matita. Sono opere che vanno viste da vicino, perlustrando il segno che scorre sul foglio. Il tratto spesso si fa istintivo, le linee si inseguono nervose, ancora in cerca della loro forma. Opere ancora in fieri, in cui la figura si compone e completa sotto i nostri occhi, con un’altissima espressività.
Per questo sono interessanti gli Studi di Figure (inv.31489) di Donato Creti, in cui si intersecano ed incontrano soggetti probabilmente poi inseriti in altre opere compiute, come Chiamata di San Matteo e La Strage degli Innocenti. Se pensiamo ad un quadro, difficilmente lo immaginiamo come un costrutto diacronico, ovvero realizzato in diverse fasi e con diversi obiettivi. L’eterogeneità dei soggetti rende invece gli schizzi stessi ancora più vivi e dinamici delle opere tout court.

Possiamo vedere ad esempio i caratteri dei volti delinearsi e divenire precisi e marcati, possiamo scorgere gli errori e le correzioni. Che sono ancora lì, presenti nel foglio, testimoni di un percorso e di una maturazione che avviene all’interno nell’opera stessa.
Stesso discorso vale anche per la Figura seduta e pannaggiata (inv. 35261) di Guido Reni, dove la forza incisiva del segno ci fa indovinare le pieghe dell’abito e del mantello attraverso un denso reticolo di linee decise e nervose.
Notevole anche la Figura femminile sdraiata in atto di allattare un bambino (inv. 36122) del Guercino, immagine scelta a simbolo della mostra, nei cui chiaro-scuri indoviniamo le forme di una bellezza non classicheggiante, di una donna popolana, dalle belle forme, sode e tornite, una bellezza concreta e rustica, fin troppo naturale.
La potenza del disegno sta nel lasciarsi indovinare. Quello che il quadro mostra, il disegno suggerisce, indica. Nel disegno la fantasia lavora e crea scenari.

greta travagliati
mostra visitata il 19 aprile 2007


dal 19 aprile al 27 maggio 2007 – Il segno dell’arte. Disegni di figura nella Collezione Certani alla Fondazione Giorgio Cini (1500-1750)
a cura di Giuseppe Pavanello – Bologna – via Farini 15 – Fondazione Carisbo, Palazzo Saraceni – Ingresso gratuito
tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (possono variare, verificare sempre via telefono) – www.fondazionecarisbo.it – Catalogo a cura di Vincenzo Mancini e Giuseppe Ravanello, edito da Bonomia University Press, euro 30


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Pamela Diamante, il Sud come spazio critico e il riscatto delle Invisibili

Pamela Diamante trasforma i dispositivi di potere in strumenti di riscatto sociale: ne parliamo con l’artista pugliese in questa intervista,…

27 Aprile 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Selvatica 2026 a Biella: arte e natura in dialogo, tra autori storici e nuovi talenti

Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in…

27 Aprile 2026 12:30
  • Archeologia

Pompei, due vittime riemergono dagli scavi: l’IA ricostruisce gli ultimi istanti

Gli scavi a Porta Stabia riportano alla luce due vittime dell’eruzione del 79 dC: una ricostruzione con l'IA apre nuove…

27 Aprile 2026 11:22
  • Progetti e iniziative

La galleria come comunità: a Napoli, Studio Trisorio inaugura un ciclo di dialoghi tra artisti

Aperitivo con gli artisti: lo Studio Trisorio di Napoli avvia un nuovo ciclo di incontri informali, per favorire lo sviluppo…

27 Aprile 2026 10:30
  • Teatro

Klinghoffer, oltre il conflitto: la lezione di John Adams in scena al Maggio

L’opera di John Adams sul caso Achille Lauro va in scena al Maggio Musicale Fiorentino: The Death of Klinghoffer rimane…

27 Aprile 2026 9:18
  • Mostre

A Modena Gate26A ospita le opere di Aleksandr Nuss dove la materia si erode e la luce rivela

Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…

26 Aprile 2026 21:59