Categorie: bologna

Fino al 28.VII.2002 | Dany Vescovi | Sassuolo (mo), Centro Culturale Paggeria 1

di - 25 Luglio 2002

Alle prese con un soggetto ‘imbarazzante’ come può essere considerato quello dei fiori, dei vegetali, dei fondali marini, e delle forme naturali in genere – Dany Vescovi – sembra cavarsela piuttosto bene nel non cadere nella retorica ricorrentenella pittura di questo genere. I suoi fiori sono dei non-fiori; sono forme ingrandite con un’evidente vicinanza alla tecnica della macro-fotografia. La visione fotografica costituisce quindi l’innesco generatore di un processo costruttivo che prende vita dallascelta di elementi diversi della natura. Non a caso Vittoria Coen, nel testo in catalogo, definisce il lavoro di Vescovi come ‘pittura fotografica’. Cioè una pittura che si guarda con piacere per la stesura dei colori, forti e squillanti, ma anche per la visione strettamente fotografica con cui i soggetti sono rappresentati. Una ‘fotograficità’ più vicina alle moderne tecnologie informatiche, piuttosto che alle tradizionali tecniche di ripresa. Tanto per intenderci, i lavori di Vescovi sono visivamente assimilabili alle riproduzioni digitali elaborate con i più moderni software per computer graphics .
Paiono‘scansioni’ manipolate e incasellate in bande verticali, sempre in sintonia cromatica con gli elementi del quadro. Che ci riportano nuovamente alla geometria del frame fotografico. I points de vue di Dany Vescovi non sembrano comunicarci la volontà dell’artista ad indagare nella fisicità filamentosa del panorama floreale, tantomeno non sembrano idealizzare la natura riproponendoci anacronisticamente una visione poetica.
L’attenzione dell’artista sembra invece soffermarsi sull’essenza della natura, come punto di partenza del lavoro pittorico, che nella produzione dell’artista milanese si manifesta con una evidente predilezione per il colore acceso e vibrante.

articoli correlati
Ricomincio da 8
link correlati
http://www.artesegno.com/pgs_Artists/pag_Dany_Vescovi.asp?ID=66

luca Panaro


’Dany Vescovi’; Dal 1 giugno al 28 luglio; Sassuolo, Sala Barbolini – Piazzale della Rosa – ;
Ingresso: gratuito; Orari: ven. sab. dom. 17/19; Catalogo a cura di Vittoria Coen; Tel/Fax: +39 0536.980110 E-mail: scrinchi@libero.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30