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Fino al 31.I.2002 | Erotopop | Bologna, Mondo Bizzarro Gallery

di - 18 Dicembre 2001

Erotopop non è solo il contributo della Mondo Bizzaro all’arte erotica ma anche all’arte contemporanea tout court. I cinque artisti si confrontano anche e soprattutto con cinque stili del tutto peculiari. Se l’oggetto della fantasia libidinosa è il femminile, come nel più tradizionale voyeurismo maschile, non se ne abbiano le spettatrici donne giacché l’erotismo obbedisce ai crismi dell’arte pop e neopop, e il soggetto non sente il peso del possesso maschilista ma ha la leggerezza del riferimento culturale. Un voyeurismo alla Mel Ramos, senza connotazioni politiche, più ironico che critico. Ci sono due olii su tavola dell’esordiente Mattia Giambianco, che unisce un gusto barocco alla caratterizzazione del cartoon. Ci sono le grandi tele di François Escalmel, canadese, che si diverte a giocare con i feticci, disperdendone una quantità quasi eccessiva nei sui olii: la sua tecnica iperrealista si stacca dalle altre, meno classicamente pittoriche. La donna di Escalmel sembra essere messa sullo stesso piano degli altri feticci, in una dimensione onirica, facilmente suscettibile a interpretazioni psicanalitiche ma anche estremamente giocosa, altrettanto misteriosa, ma meno cruenta dell’opera di Brown. Trevor Brown, è un capo fila. Già presente quest’anno con una personale nel calendario della Mondo Bizzarro, si impone di forza per la maestria nell’eviscerare immagini di una crudezza quasi lirica, in cui la donna è castratrice e cannibale, dominatrice ma anche vittima, sino all’estremo; in una madame Butterfly, che conserva del suo amante un ricordo tangibile, facendo del membro maschile un feticcio, nichilizzando l’uomo. Al disagio che si prova di fronte alla minuzia nel particolare truce, si oppone la delicatezza essenziale nella composizione. Brown usa l’aerografo con la sensibilità di un designer. Purtroppo poco rappresentato, con solo due opere, Denni Lugli si è dedicato per quasi trent’anni, con fotografia, cinema, scultura e naturalmente pittura a esplorare i confini del genere. L’immagine dichiaratamente pop, non si aggrappa a un erotismo esplicito, gioca piuttosto sull’ambiguità degli accostamenti con un pregevole effetto retrò: l’arancione dei guanti di lattice fa risaltare l’anomalia sull’autenticità delle sue pin-up girls, rese con scale di grigio, e ammicca allo spettatore. Baldazzini, che con Lugli collabora alla realizzazione della rivista B-Bizarre, è il più essenzialmente grafico, segnato da un’esperienza ventennale nel fumetto, porta sulla tela i suoi personaggi femminili, giocando con il tema del doppio in toni vagamente saffici. Baldazzini, che ha tenuto la sua prima personale proprio alla Mondo Bizzarro, fa dell’erotismo un composto di “emozioni che si possono godere nei silenzi”, “l’incanto della visione, quell’attimo nel quale per la prima volta rimango esterefatto di fronte a qualcosa di bello” e “il quadro è una forte spinta a estreriorizzare in senso più fisico la propria immaginazione” (Da una conversazione con Michele Ginevra ).

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“Erotopop”
Dal 1.XII.2001 al 3.I.2002.
Mondo Bizzarro Gallery, Bologna, via Alessandrini 7
Ingresso libero
Orari: dalle 18.00 alle 20.30 Chiuso lunedì e domenica.
Tel e Fax 051 243438 E–mail: gallery@mondobizzarro.net


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