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fino al 6.VI.2010 | I Preraffaelliti e il sogno italiano | Ravenna, Mar

di - 25 Marzo 2010

È la musica di Gorecki ad accompagnare il visitatore nella
sezione dedicata a Burne-Jones e ai progetti dei mosaici realizzati nella chiesa di San
Paolo entro le mura. Come lo studio per L’albero della vita, carico di pathos e maestria, e quello per il Paradiso
terrestre
, dove un
mirabile equilibrio rimanda a un’atmosfera di perfezione e serenità.
In apertura trionfano opere di Beato Angelico e Perugino, che furono oggetto di
ammirazione per Dante Gabriel Rossetti, uno dei fondatori del movimento preraffaellita.
Che nasce in Inghilterra dal 1848 come una segreta confraternita, per reagire
alle convenzioni vittoriane. Quando, a fare da sfondo, è la causa
risorgimentale del nostro paese. Il linguaggio, svincolato da accademismi, si
riconosce in spontaneità, realismo e purezza, per identificarsi in una pittura
prima di Raffaello.
Poi, il grande amore per l’Italia e per la letteratura trecentesca: sono i
motivi che ne accompagnano la poetica. Non ultimo il paesaggio, spesso
introiettato durante i viaggi nella penisola.
E sarà la passione di Ruskin per la cultura e
l’architettura italiana a restituire antiche mura e facciate, ricche d’arte e
storia, di cui la mostra offre un nutrito carosello: disegni e acquerelli, in
cui alita un’anima vibrante. A confermare l’amore per il Belpaese e il viaggio
è un dipinto traboccante di luce: La pianura lombarda dal monte Generoso di Edward Lear, che fa pensare qui convien ch’om voli”.

Francesca da Rimini
di William Dyce è fra le opere che esprimono la
suggestione dantesca, dove una “ritrosa” protagonista non resiste al piacere del
bacio. La fascinazione del sommo poeta seduce lo stesso Rossetti, che più volte
si ispira alla sua poesia, come in Paolo e Francesca, complessa elaborazione ad
acquerello del 1855. In altri dipinti c’è invece il carattere delle genti e un
sapore quasi di nostalgia che raccoglie le sfumature dei cieli, lo sguardo
gentile dei personaggi, come nella Fanciulla italiana di William Holman Hunt, quello più intrigante della
donna inginocchiata di Passato e presente e quello più dolce della Donna di San Germano di Robert Martineau.
Un percorso è dedicato alla Scuola Etrusca – il nome in
omaggio a Giovanni Costa, the Etruscan -, ad artisti non strettamente legati al preraffaellismo, che
celebrano il paesaggio italiano: grandi quadri orizzontali con impervie catene
montuose, coste ventose, campagne laboriose e una splendida marina dai colori
silenziosi, Il mare a Bocca d’Arno di William Blake Richmond.

Infine, significative forme di estetismo si fanno largo nel
movimento, che si trasforma per divenire pittura evocatrice di reconditi
messaggi e interiorità. Così, nell’intima composizione che Frederic Leighton elabora in Acme e Settimio, le rose divengono il simbolo
tradizionale dell’amore, e un alone di sensualità emana in Dolce far niente,
il quadro con la
donna che Holman Hunt dipinge unendo i tratti di una sua modella e della moglie
morta. Per affidare a un raffinato estetismo il suo messaggio.
Rossetti dipinge un ritratto ispirandosi a una canzone
trecentesca, ove Fazio degli Uberti elenca le doti dell’amata: “I crespi e
i biondi capelli / l’amorosa e bella bocca / quel labbro soctile e vermillio
. Voluttà, edonismo e sensualità
nelle forme morbide, nella bellezza di Aurelia. Il Decadentismo è alle porte.

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a Londra

cecilia ci
mostra visitata il 27 febbraio 2010


dal 27 febbraio al 6 giugno 2010
I Preraffaelliti e il sogno italiano. Da Beato Angelico a Perugino. Da Rossetti
a Burne-Jones
a cura di Colin Harrison, Christopher Newall e Claudio Spadoni
MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna
Via di Roma, 13 – 48100 Ravenna
Orario: fino al 31 marzo: da lunedì a venerdì ore 9-18; sabato e domenica ore
9-19. Dal 1° aprile: da lunedì a giovedì ore 9-19; venerdì ore 9-21; sabato e
domenica ore 9-19
Ingresso: intero € 8; ridotto € 6
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel. +39 0544482791; fax +39 0544212092; museodartedellacitta@museocitta.ra.it; www.museocitta.ra.it

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