Categorie: bologna

fino al 7.I.2007 | Ugo Rondinone | Modena, Galleria Civica

di - 2 Ottobre 2006

In parallelo alla mostra di Yayoi Kusama, si tiene nella seconda sede della Galleria Civica di Modena la personale di un artista la cui poetica appare per molti versi agli antipodi. Alla vivacità dei colori e allo spirito pop dell’artista giapponese, il lavoro di Ugo Rondinone (Brunnen, Svizzera, 1965; vive a New York) contrappone infatti opere spesso monocromatiche, oppure realizzate in colori neutri, dalle forme estremamente controllate, che sembrano non essere segnate da alcuna cifra stilistica che faccia da trait d’union.
Dell’artista svizzero, che ha esposto quest’anno alla prestigiosa Whitechapel Gallery di Londra, sono in mostra lavori realizzati tra il 2003 e oggi, alcuni appositamente per questa occasione. A fare da filo conduttore l’interesse per la percezione e un mood straniante e malinconico che contagia video, installazioni e opere plastiche. Elementi artificiali e fortemente regolari si contrappongono all’idea di naturalità (la neve di quadratini di carta, gli alberi in resina, il muro ridotto a una superficie liscia segnata da una texture di rettangoli bianchi e neri). Contribuisce poi lo scollamento tra i titoli, in cui la lingua è usata in forma poetica, e un linguaggio artistico basato sulla ripetizione e il controllo.
Emblematici in questo senso la videoinstallazione A spider (2003) e il sole stilizzato realizzato con catene di Giorni felici (2006), in cui il simbolo della luce e della vita si fa nella resa artistica veicolo di connotazioni di prigionia e costrizione.
Il video è usato da Rondinone con modalità che hanno fatto spesso pensare al cinema di Michelangelo Antonioni. Su sei schermi, disposti lungo tutte le pareti della sala, sono proiettate in loop immagini al ralenti di rotaie viste da un mezzo in movimento -segno di un viaggio che, seppur frenato, si sta compiendo- alternate a primi piani su persone costrette da un montaggio iterativo a ripetere ossessivamente gli stessi movimenti.

La medesima persona e lo stesso frammento di viaggio ricompaiono poi sfalsati sugli altri schermi: i protagonisti sono così destinati ad inseguirsi senza mai incontrarsi, e i percorsi a non avere mai fine.
Attraverso la ripetizione e lo straniamento Rondinone pare in fin dei conti voler sollevare dubbi, turbare e far riflettere su possibili forme di alienazione. L’uso costante di queste tecniche, a dispetto della mancanza di unità stilistica, si risolve nelle sue opere in una sorta di strumento di controllo. Che se da una parte aiuta a tenere a bada le passioni per non sfociare nella pazzia, dall’altra sembra voler smascherare l’orrore dell’iterazione e la follia del nostro quotidiano ipercontrollo.

articoli correlati
La mostra di Yayoi Kusama, in contemporanea alla Civica di Modena

valentina ballardini
mostra visitata il 23 settembre 2006


Ugo Rondinone – Giorni felici
Modena, Palazzo Santa Margherita (centro storico)
orario di visita: martedì- venerdì 10,30-13 e 15-18; sabato, domenica e festivi 10,30-18; chiuso il lunedì – ingresso gratuito
per informazioni: tel. 059 2032911, www.comune.modena.it/galleria
a cura di Angela Vettese, con la collaborazione di Milovan Farronato


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Durante la Biennale di Venezia, in Piazza San Marco sarà installato un oracolo d’artista

l duo spagnolo MITO installa in Piazza San Marco una cabina-oracolo durante i giorni della Biennale di Venezia: si pone…

28 Aprile 2026 15:25
  • Mostre

In mostra a Roma la storia di Max Peiffer Watenphul, l’allievo della Bauhaus che raccontò la modernità

Ottanta opere ripercorrono la vicenda di un allievo della Bauhaus tra fermento delle avanguardie e ritorno alla ribalta europea: alla…

28 Aprile 2026 15:09
  • Mostre

Le macchine impossibili di Federica Balconi in mostra a Bergamo, da Traffic Gallery

A Bergamo, la personale di Federica Balconi "Impalcature affettive, uso domestico", a cura di Sara Parolini, trasforma elementi tecnici, frammenti…

28 Aprile 2026 12:30
  • Fumetti e illustrazione

De Linea Art Festival, la Certosa di Pontignano è un laboratorio di illustrazione

Alla Certosa di Pontignano, tra le colline senesi, la terza edizione di De Linea Art Festival: residenze, mostre e workshop…

28 Aprile 2026 10:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 28 aprile al 3 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 28 aprile al 3 maggio, in scena nei…

28 Aprile 2026 9:30
  • Attualità

Israele risponde alla Biennale: «Boicottaggio» dopo l’esclusione dai premi

Il Ministero degli Esteri di Israele ha criticato la giuria della Biennale di Venezia dopo l’esclusione del Padiglione dai premi,…

28 Aprile 2026 8:28