“La mostra che si inaugura il 9 novembre, che la mia famiglia ha voluto per i miei 80 anni, non è altro che il riepilogo delle principali personali da me allestite ed è la corretta riprova di ciò che noi abbiamo amato dell’arte pittorica” .
Le parole di Tiziano Forni sintetizzano perfettamente quello che la collettiva allestita in galleria offre al visitatore: una raccolta variegata di opere pittoriche e scultoree che vanno dai grandi maestri come de Chirico e
Dal 1967 la Galleria Forni di Bologna è diventata un punto di riferimento per gli amanti della pittura e scultura figurativa e astratta, e tante sono state le personali di un certo richiamo e valore. Visitando la mostra è possibile rendersi conto di come la galleria non abbia seguito negli anni un percorso di scelta ben definito, dimostrando un amore per l’arte senza compromessi e promuovendo l’attività di giovani artisti. Tra le opere esposte di particolare interesse l’ Homme de Muybridge di Vladimir Velickovic (foto in alto), l’inquietante ingresso di un uomo totalmente disarmato in una misteriosa oscurità, che ricorda le figure deformate di Bacon; un’opera di Wainer Vaccari (foto a lato), artista modenese, già protagonista di tre personali alla galleria Forni, che riesce a conciliare in maniera estremamente affascinante la passione per la grafica, l’illustrazione e la fascinazione per la pittura surrealista e per la Nuova Oggettività . L’attività collezionistica ha permesso poi alla famiglia Forni di poter esporre
maria grazia manenti
mostra vista il 16 novembre
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