Categorie: Cinema

Brutti e Cattivi

di - 24 Ottobre 2017

Pop corn regolare e coca piccola. Sorridendo la cassiera mi dice che mi fa un menù con la coca grande così risparmio! Io che questa storia dei menù mi sta sulle palle insisto che mi va bene quello che ho chiesto. Sorridendo meno la cassiera mi accontenta, ma è come se le avessi rovinato la giornata! La scelta del film era ricaduta su Brutti e Cattivi. Un po’ perché Blade Runner era già cominciato. Un po’ perché i soprannomi dei personaggi meritavano! Il nano chiamato Plissé su tutti. E poi Santamaria era quello di Jeeg Robot e che ne sai ci azzecca un’altra volta! La storia, già ampiamente rimbalzata nelle varie comparsate presentative più o meno televisive, doveva raccontare di uno senza gambe detto il Papero, che insieme a sua moglie senza braccia detta la Ballerina organizzano una rapina in banca. Ad aiutarli troviamo un tossico detto Merda e il mitico nano chiamato Plissé. Il gruppo è ben assortito ed io sto lì bello seduto ad aspettarmi una mezza commedia più o meno divertente! E invece no! Mi trovo invischiato in un film che è tutta un’altra cosa e che non risponde a nessun genere preciso. Dentro ci trovo la qualsiasi. Un po’ di commedia nera, all’italiana s’intende. Tanto Tarantino. Qualche pezzo alla Frank Capra. L’action movie all’americana e pure un pizzico di musical e anche qualche visione alla Terry Gilliam! Che a dirla così sembra difficile da tenere. Invece spacca! Cosimo Gomez riesce a connettere senza danni i vari elementi visivi del film, sostenendolo con maestria, quelle poche volte in cui la sceneggiatura di Luca Infascelli sembra smarrire il passo. Rimango piacevolmente inchiodato alla visione e, a volte, mi viene voglia di alzarmi in piedi a tirare l’applauso. Giuro ci sono un paio di sequenze da storia del cinema. Pregevoli! Una è la fine del nano sullo skate. L’altra e la sequenza dell’incontro tra Santamaria e la prostituta africana. Da rivedere entrambe per coglierne il retrogusto. Brutti e Cattivi dimostra, senza ombra di dubbio, che sappiamo fare un cinema importante. Sappiamo prenderci i nostri rischi e sappiamo insegnare qualcosa a tutti! Per ora, vi consiglio di non perderlo, e già che ci sono ribellatevi anche voi ai menù che sono un affare, ma che ti danno quello che non vuoi! Alla prossima.

UG

Articoli recenti

  • Fotografia

Other Identity #192, altre forme di identità culturali e pubbliche: Gian Marco Sanna

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Febbraio 2026 9:30
  • Personaggi

Parola a Salvo Bitonti: l’Accademia Albertina di Torino e il futuro della formazione artistica

Il direttore dell’Accademia Albertina di Torino Salvo Bitonti ci racconta la sua visione per una formazione artistica sempre più internazionale,…

15 Febbraio 2026 0:02
  • Danza

Lo Schiaccianoci, icona estrosa della contemporaneità per Mauro Bigonzetti

Per la MM Contemporary Dance Company Mauro Bigonzetti firma una nuova versione dell’iconico Schiaccianoci: c’è tutto del grande balletto classico,…

14 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Tra ombre e lenzuola: Francisco Tropa trasforma Palazzo De’ Toschi a Bologna in uno spazio del tempo ciclico

A Bologna Francisco Tropa presenta Miss America, un’installazione che unisce performance e scultura, trasformando un gesto ordinario in un dispositivo…

14 Febbraio 2026 15:00
  • Mostre

Nell’arte poetica di John Giorno la metrica è la misura del nostro corpo

Il Museo Mambo di Bologna apre alle pratiche multisensoriali di John Giorno, tra parola e ambiente, voce e spazio d’ascolto,…

14 Febbraio 2026 13:10
  • Mercato

All’asta il manoscritto di Ippolita Maria Sforza, la principessa che collezionava libri

Il codice miniato appartenuto alla dote di Ippolita Maria Sforza riaffiora dopo secoli e va in vendita da Il Ponte.…

14 Febbraio 2026 12:31