Il modello è quello del “caffè sospeso”, una tradizione partenopea che consiste nel pagare due caffè e lasciarne uno “sospeso” (pagato e non consumato) da offrire al prossimo. Il Cinema Sospeso adotta lo stesso principio di generosità e solidarietà e mira a democratizzare l’accesso al cinema attraverso un sistema trasparente di “pay-it-forward”.
Ogni spettatore ha l’opportunità, al termine di ogni proiezione, di donare uno o più biglietti per la successiva proiezione in un’altra città. In questo modo, associazioni e collettivi culturali con uno spazio in gestione potranno accogliere e ospitare la proiezione ad accesso gratuito – spiegano gli ideatori, rendendo possibile un tour cinematografico svincolato dai meccanismi di distribuzione tradizionali. Il Cinema Sospeso non solo sostiene le produzioni di cinema indipendente, ma trasforma anche lo spettatore da semplice osservatore a partecipante attivo nel promuovere la cultura cinematografica.
Il primo film a essere distribuito con il modello del biglietto sospeso è Cielo Aperto, un documentario diretto dallo stesso Ruggero Romano. Il film, ambientato a Venezia, offre uno sguardo poetico sulle sfide che affrontano i centri storici italiani, esplorando temi di turismo di massa, tradizione e globalizzazione attraverso sei diverse narrazioni che danno voce alle comunità locali.
Il tour ha preso il via il 5 aprile da Venezia, presso la Fondazione Querini Stampalia, e nei prossimi due mesi attraverserà l’Italia, coinvolgendo oltre 30 partner e approdando a Padova, Vicenza, Trento, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Pescara, Napoli, Bari, Lecce e Catania (con possibilità di aggiungere ulteriori tappe lungo il tragitto).
Secondo Ruggero Romano «Il successo del Cinema Sospeso dipende dalla partecipazione attiva del pubblico e dall’impegno delle comunità locali in un processo fondato sul dono». È un’opportunità per trasformare il modo in cui concepiamo e viviamo il cinema, un’idea per unire la solidarietà con l’intrattenimento e la cultura aprendo nuove strade per la distribuzione cinematografica indipendente e contribuendo alla creazione di un circuito culturale più inclusivo e sostenibile.
Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili qui.
Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…
Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…
A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…
Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano
Una nuova sessione di vendite interamente dedicate al lusso, tra orologi rari e gioielli. Incluso un Jaeger-LeCoultre "Art Déco" da…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…