Dallo schermo, grande o piccolo che sia, al territorio, per un dialogo ricco di emozioni: si è conclusa la 18ma edizione de “Le Notti dello Statere”, manifestazione dedicata ai grandi attori del panorama italiano, andata in scena nell’area spettacoli dei Laghi di Sibari, in Calabria. Ideato e diretto da Luca Iacobini, l’evento è organizzato con il supporto dell’associazione Laghi di Sibari e del suo presidente Luigi Guaragna, e con le Terme Sibarite ed è patrocinata dal Comune di Cassano All’Ionio.
Platea sold-out e tanti applausi hanno scandito i vari interventi di questa 18ma edizione, introdotta dall’esibizione della giovane cantante Carla Temgoua. Presenti l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, l’assessore al Turismo di Cassano allo Ionio Gianluca Falbo, Gaetano Zaccato, in rappresentanza del Comitato direttivo dell’Associazione Laghi di Sibari, e Gianpaolo Iacobini, amministratore unico delle Terme della Sibarite.
Poi sono seguite le toccanti interviste della giornalista Iole Perito che, con il presentatore Salvatore Gisonna, ha accolto sul palco i premiati che hanno ricevuto l’antica moneta dello statere in argento, coniata apposta per questa speciale edizione. Ben due attori insigniti del Nastro d’argento sono saliti sul palco quest’anno: il rossanese Moisé Curia, già premio Vittorio De Sica e Nastro d’Argento nel 2016 per “Abbraccialo per me”, di Vittorio Sindoni, e Francesco Di Leva, Nastro d’Argento 2022 come miglior attore non protagonista per il film “Nostalgia”, di Mario Martone.
A essere premiate, inoltre, Miriam Candurro, affezionata habitué delle Notti dello Statere e di Sibari – è la Serena di “Un posto al sole” -, Giorgia Gianetiempo, Rossella sempre nella soap “Un posto al sole”, e Rosa Diletta Rossi, che ha interpretato la figlia di Claudio Amendola nella serie Rai “Nero a metà” e si prepara a tornare in tv da protagonista con la fiction “La ragazza di Corleone” e con un altro lavoro.
Con la presenza travolgente dei ragazzi dei laboratori del “Progetto Cinema”, leggerezza e profondità nelle riflessioni scaturite dalle domande, siparietti goliardici e confessioni a cuore aperto: nessuno dei premiati si è risparmiato, concedendosi poi per le foto di rito. E per l’anno prossimo – annuncia il patron Luca Iacobini – si punta a salire gradini ancora più ambiziosi.
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