Categorie: Danza

Festival Torinodanza, istinto ed energia sulla scena, con Rafael Bonachela

di - 23 Settembre 2023

Al pizzicato della corda di un violoncello i danzatori vibrano con balzi del corpo mentre accedono sparsi, distintamente e in piccoli gruppi. Entrando e uscendo dal bianco tappeto scenico, posizionandosi in tutte le direzioni, osservandosi, duettando, scattando, si muovono autonomamente come per degli esercizi di riscaldamento. Indossano body dai colori neutri, poi solo pantaloni neri. Al crescere della musica degli archi le sequenze si moltiplicano e velocizzano, si espandono, e fluiscono sequenze di elettrizzante, inarrestabile danza. Quella di Ab[intra] di Rafael Bonachela – creazione del 2018 – è la danza che si vorrebbe vedere sempre: energica, potente, poetica, rigorosa e rigogliosa, coinvolgente, impressa in ballerini dalla tecnica d’acciaio. Il linguaggio del coreografo spagnolo alla guida dell’australiana Sydney Dance Company, in Ab[intra] (spettacolo inaugurale scelto dalla direttrice artistica Anna Cremonini per il festival Torinodanza), fa dell’istinto del corpo un minuzioso e articolato processo creativo fisico ed emotivo innescato dalle improvvisazioni e relazioni tra i danzatori. Restituito sulla scena, il risultato ha l’effetto dirompente di un’onda di bellezza, una marea viscerale ad alta tensione fisica.

ab_intra, Sydney Dance Company, Ph. Pedro Greig
ab_intra, Sydney Dance Company, Ph. Pedro Greig

Il termine latino del titolo “dall’interno” è riferito ai pensieri interiori che hanno ispirato la mente di Bonachela, simboleggiando “un trasferimento di energia tra l’interno e l’esterno”. Lo spostamento emotivo e il flusso dinamico che ne scaturiscono, sono dettati dal paesaggio sonoro della musica di Nick Wales, con quella aggiuntiva del compositore lettone Pēteris Vasks, che muta da passaggi percussivi a tessiture d’archi a sonorità elettroniche e sinfoniche, fino ad una song (di Jack Colwell) che chiude lo spettacolo.

ab_intra, Sydney Dance Company, Ph. Pedro Greig
ab_intra, Sydney Dance Company, Ph. Pedro Greig

C’è tanta ricca materia musicale – complice anche un determinante set minimalista di luci leed (di Damien Cooper) che espandono, allungano, restringono e circoscrivono lo spazio – per esprimere coi corpi diversi stati emozionali, estatici, esplosivi, con l’ensemble in continua esposizione frontale, a terra o ai lati: sia nelle sequenze all’unisono, raggruppato in cerchio, che distanziato formando terzetti e liberi movimenti individuali, sia negli assoli che consentono variazioni virtuosistiche mostrando le peculiari personalità dei danzatori; così come nei meravigliosi duetti, la cui intensità, la grazia e l’intreccio degli arti che catturano il partner, l’intimo lirismo che avvince i corpi negli stretti abbracci e nei sollevamenti, la sinuosa fluidità che li unisce fino a fondersi, sono semplicemente abbacinanti. 15 i danzatori della compagnia australiana la cui energia, da dentro a fuori, s’irradia per 75 minuti di performance, magnetizzandoci.

ab_intra, Sydney Dance Company, Ph. Pedro Greig

Articoli recenti

  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina SofĂ­a di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti piĂą rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarĂ  presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • AttualitĂ 

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49