Categorie: Danza

Gaîté parisienne, Fredy Franzutti riscopre un balletto (quasi) dimenticato

di - 12 Gennaio 2024

Si aggiunge al ricco e variegato repertorio del Balletto del Sud di Fredy Franzutti, lo spettacolo Gaîté parisienne, titolo raro nei cataloghi delle compagnie moderne, e quasi dimenticato tra i balletti del passato (creato nel 1938 da Léonide Massine per i Ballets Russes di Montecarlo sulle musiche di Jacques Offenbach arrangiate da Manuel Rosenthal). Eppure, andando indietro nel tempo, si conoscono rappresentazioni e riprese dell’American Ballet Theatre, del Royal Swedish Ballet, del London Festival Ballet, de Les Ballets de Montecarlo. Maurice Bejart al Théâtre de la Monnaie, per le Ballet du Vingtième Siècle e poi col Ballet Lausanne, ne fece, nel 1978, una fantasiosa versione autobiografica legata alla sua giovinezza, rievocando gli anni di apprendistato a Parigi. Una versione anche italiana, tutta contemporanea, si deve, più di recente, all’Opus Ballet.  Ma il pregio del celebre titolo è la sua struttura originale e il coreografo Franzutti la rivisita e la riscrive con il suo peculiare piglio autoriale di rielaborazione – anche dei classici -, che include lo studio puntiglioso di scene e costumi per far rivivere il clima, il brio, l’euforia dell’epoca, di quel guardare indietro con rispetto e divertimento per recuperare e restituire un patrimonio di bellezza.

Gaite parisienne, Balletto del Sud, Fredy Franzutti, Ph Gabriele Emiliano, Francesco De Vincentis

E allora Gaîté parisienne di Franzutti, riportando l’allegria, gli atteggiamenti amorosi, le danze conviviali, le citazioni della Belle Époque, ci trasporta in un passato che inebria gli occhi. Quell’allegria parigina del titolo sembra emergere e animarsi dalle pitture di Edgar Degas e di Toulouse-Lautrec, col magnifico ensemble di 22 ballerini che come tableaux vivant si accendono di vita, di movimenti, di colori, suscitati dalla frizzante musica del compositore tedesco Offenbach. Musica che celebrava l’arrivo del XX secolo, foriero di progresso, di creatività, di ottimismo, di libertà dei costumi, con la donna al centro che viveva un inizio di emancipazione sociale, rappresentata dalle spigliate Cancaneuses dei locali parigini.

Gaite parisienne, Balletto del Sud, Fredy Franzutti, Ph Gabriele Emiliano, Francesco De Vincentis

Abbigliate di piume e lustrini, non mancano le loro ammiccanti figure – insieme a cocodette, camerieri, matrone dell’alta società, avventurieri e altri personaggi del plot originario – nella rutilante coreografia di Franzutti che scorre in una dinamica progressione a quadri tra mazurke, polke, e walzer, fino al trascinante can can finale, il Galop infernal da Orfeo agli Inferi con al centro il virtuoso Ovidiu Chitanu.

Gaite parisienne, Balletto del Sud, Fredy Franzutti, Ph Gabriele Emiliano, Francesco De Vincentis

Un vero cammeo nello spettacolo è la ricostruzione del passo a due Le Papillon, creato nel 1860 dalla grande ballerina Maria Taglioni per l’allieva prediletta Emma Livry, un leggero, intenso soffio romantico affidato a Nuria Salado Fustè e Matias Iaconianni. Da elogiare, nel brano La Chanteuse, Alice Leoncini, di perfetta, luminosa allure.

Gaite parisienne, Balletto del Sud, Fredy Franzutti, Ph Gabriele Emiliano, Francesco De Vincentis

Lo spettacolo è stato creato in coproduzione con il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Dopo la replica al Teatro Apollo di Lecce, è in tournée al Teatro Umberto Giordano di Foggia, il 13 gennaio; al Teatro Municipale di Piacenza il 14 gennaio; al Teatro Verdi di San Severo (Fg), il 28 gennaio.

Gaite parisienne, Balletto del Sud, Fredy Franzutti, Ph Gabriele Emiliano, Francesco De Vincentis

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Stare insieme, fare insieme. Nuêter come opera pubblica

Promosso dai Comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Sconfinamenti è un progetto biennale…

17 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Le polaroid di Luigi Ghirri in mostra per la prima volta al Pecci di Prato

Fino al 10 maggio 2026, il Centro Pecci di Prato ospita una selezione di polaroid realizzate da Luigi Ghirri tra…

16 Gennaio 2026 19:25
  • Design

Swatch presenta una nuova collezione ispirata ai capolavori del Guggenheim

Swatch lancia una nuova collezione di orologi in collaborazione con il Guggenheim di New York e la Peggy Guggenheim Collection…

16 Gennaio 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

Le opere d’arte dialogano con l’Intelligenza Artificiale, in un nuovo podcast

Bellezza che Chiama: un nuovo podcast sperimenta il dialogo tra arte e intelligenza artificiale, mettendo alla prova critica, interpretazione e…

16 Gennaio 2026 15:54
  • Arte contemporanea

Con la sua pittura, Nicola Verlato dà forma al mito: intervista all’artista

La mitologia classica, gli eroi contemporanei, la disfida con le macchine, tutto vive nella pittura di Nicola Verlato: l’abbiamo raggiunto…

16 Gennaio 2026 14:30
  • Mercato

Phillips mette all’asta i capolavori silenziosi di Vilhelm Hammershøi

Provengono dalla collezione dell’Ambasciatore John L. Loeb Jr, vale a dire la più importante raccolta privata di arte danese. Saranno…

16 Gennaio 2026 13:59