Categorie: Danza

Milano, i 15 anni di Fattoria Vittadini, una danza di creatività condivisa

di - 21 Dicembre 2024

Le diverse parole che seguono, racchiudono una dichiarazione d’appartenenza ad una comunità artistica, al definirsi di individualità all’interno di un luogo comune. «Sono una donna…Una performer e una coreografa. Un artista. Un business man. Una creativa. Una memoria. Un luogo. Fatto di persone, di corpi che sono dei mondi, si contaminano, si scontrano. Un gruppo che continua a trasformarsi e mutare. …È un luogo non luogo. Che mi permette di pensarmi creativa. Un sogno. Un investimento. Una tribù».

Sono solo alcune delle molte frasi bisbigliate da più voci – tra cinguettii iniziali e il diradarsi di una leggera nebbia -, sovrapponendosi nell’etere, mentre i corpi dei cinque performer dislocati a terra strisciano tra le sedie del pubblico distribuito nella sala. Nel lento spostarsi strisciando, poi carponi, quindi sollevarsi, agitare braccia, roteare, eccoli ricongiungersi e compattarsi al centro del tappeto bianco dove campeggia, sul fondo, un pannello-totem, luogo magmatico di proiezioni oniriche, dietro il quale, in brevi attimi, ripararsi e poi riapparire.

Ph. Sara Meliti Come non luogo non sono male

È un danzare che apre spazi fluidi di condivisione e distanze, di attraversamenti, di linee frontali e direzioni opposte, tra assoli, coppie e insiemi, in un persistente ridefinirsi che rivela le diverse personalità dei performer, continuamente espresse e riassorbite nel gruppo. Nel procedere lento o scomposto, scandito da luci acide e tenui, da un paesaggio sonoro di musica techno o melodica che detta il ritmo, da alterne posture e dal comporsi di brevi tableaux vivant, si accendono gesti e atmosfere – il dito medio esibito, il climax post-punk – che citano precedenti performance ed esperienze del gruppo.

Ph. Sara Meliti Come non luogo non sono male

Affiorano espressioni, stati d’animo, tematiche come mostruosità, potere, timidezza, fragilità, condivisione, e un finale che trova nei versi di Alessandra Bordino, Con Anne Sexton, diffusi da una voce off, un affondo poetico che compatta lo spazio e i corpi. Tutto questo, ed altro ancora, dice la peculiarità di Fattoria Vittadini, collettivo milanese che oggi festeggia 15 anni di attività con questo nuovo spettacolo dal titolo Come non luogo non sono male (produzione Fattoria Vittadini in coproduzione con DanceHausPiù e con il sostegno di NEXT, a Milano, Spazio Fattoria).

Ph. Sara Meliti Come non luogo non sono male

Fondato nel 2009 da 11 giovani neodiplomati alla Scuola Paolo Grassi di Milano col desiderio e la volontà di continuare un cammino comune iniziato tre anni prima, il collettivo multidisciplinare – installatasi dal 2018 negli spazi della Fabbrica del Vapore di Milano inaugurando Spazio Fattoria, luogo diventato un centro creativo pulsante della danza contemporanea – ha fatto della loro eterogeneità di danzatori-coreografi, un punto di forza, un valore umano ed estetico frutto del coesistere della pluralità di pratiche artistiche e di ricerca individuale, di stili e gusti differenziati, e di interazioni con danzatori, coreografi e performer esterni al collettivo.

Ph. Sara Meliti Come non luogo non sono male

Nel tempo c’è chi ha intrapreso percorsi diversi, ed oggi l’attuale compagnia è composta di sei performer Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Noemi Bresciani, Maura Di Vietri, Pieradolfo Ciulli e Francesca Penzo. In essi permane, e lo spettacolo Come non luogo non sono male ne prova la persistente vitalità, un’idea coreografica modulare e fluida che contempla le differenze in nome di una visione unitaria. Buon anniversario!

Ph. Sara Meliti Come non luogo non sono male

Articoli recenti

  • Mostre

La fine di una storia: l’ultima mostra di Galleria Michela Rizzo in Giudecca

Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…

12 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

A Milano il nuovo corso di Le Pleiadi Art Gallery, la galleria che mette in dialogo maestri del passato e artisti emergenti

Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…

11 Gennaio 2026 18:31
  • Mostre

Il genio eclettico di Iliazd da riscoprire alla Fondazione Antonio Dalle Nogare

A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…

11 Gennaio 2026 16:00
  • Mostre

A Roma, Linda Karshan esplora il respiro come unità di misura artistica

Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano

11 Gennaio 2026 11:30
  • Mercato

La casa d’aste Artcurial lancia i Paris Luxury Days

Una nuova sessione di vendite interamente dedicate al lusso, tra orologi rari e gioielli. Incluso un Jaeger-LeCoultre "Art Déco" da…

11 Gennaio 2026 11:00
  • Fotografia

Other Identity #187, altre forme di identità culturali e pubbliche: Fabio Lovino

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

11 Gennaio 2026 9:30