Categorie: Danza

Teatro alla Scala dietro le quinte: intervista a due ballerini del Corpo di Ballo scaligero

di - 24 Gennaio 2026

Il Teatro alla Scala non è solo un palcoscenico, ma una casa e un traguardo per chi dedica la vita alla danza. Caterina Bianchi e Mattia Semperboni, entrambi Solisti del prestigioso Corpo di Ballo scaligero, rappresentano due volti della stessa passione: quella che nasce da bambini e si trasforma, attraverso lo studio rigoroso in Accademia, in una carriera fatta di ruoli iconici e disciplina ferrea. Due caratteri e percorsi diversi ritratti nelle foto inedite di Amilcare Incalza.

CATERINA & MATTIA, ballerini della Scala

L’inizio di un sogno: il richiamo della danza e la carriera da solisti

Per entrambi, la danza è stata un’esigenza precoce. Caterina ricorda che a soli tre anni supplicava la madre di portarla a lezione: voleva essere una ballerina, un desiderio che definisce ancora oggi “immutato”. Per Mattia, la danza è “fuoco”: una necessità che lo portava a ballare ovunque, davanti a ogni specchio di casa, fin da piccolissimo. Diventare solisti nel tempio milanese del balletto è il coronamento di un percorso. Per Caterina, è una “grande soddisfazione” che porta con sé il peso di una “grande responsabilità”. Mattia, milanese di nascita, vive questo ruolo come un dono da condividere con chi ha creduto in lui, ammettendo che da bambino non avrebbe mai osato immaginare di raggiungere una tale vetta nel teatro della sua città.

Le loro carriere si sono intrecciate in titoli celebri come Histoire de Manon (dove Caterina è stata l’Amante di Lescaut e Mattia lo stesso Lescaut) o Onegin. Caterina ama la dualità della danza: il candore dei tutù e delle punte nel classico e la forza “terrena” del contemporaneo. Mattia, pur sentendosi più vicino al classico e al neoclassico, ricerca costantemente la versatilità negli stili contemporanei, visti come un linguaggio astratto e creativo che spinge il ballerino oltre i propri limiti.

CATERINA & MATTIA, ballerini della Scala

Cosa accade prima che il sipario si alzi? Caterina confessa un’ansia iniziale che svanisce non appena entra in scena, lasciando spazio a un senso di libertà. Anche Mattia avverte sempre tensione davanti all’immensità del palco scaligero e alle alte aspettative del pubblico. Per entrambi, l’applauso è il premio supremo. Se per Caterina è la gratificazione del lavoro svolto, Mattia offre una riflessione più intima: «L’applauso ti ripaga di tutto, ma la vera analisi arriva dopo, a casa, quando cerchiamo quella perfezione che purtroppo non esiste».

CATERINA & MATTIA, ballerini della Scala

La routine è scandita da ritmi rigorosi: lezione al mattino, prove di classico e contemporaneo al pomeriggio. Caterina non nasconde che sia una vita di sacrifici, pur se ampiamente ripagati dal palco. Mattia, invece, preferisce parlare di scelta: «Volevo questo cammino. Abitare a Milano e avere la famiglia accanto è stato un dono che mi ha sostenuto». Sulla competizione concordano: esiste, ma va vissuta come una “sana spinta” a dare il meglio di sé.

Prossimamente in scena: dove vederli alla Scala

Per chi volesse ammirare dal vivo il talento e l’energia di questi due artisti, la stagione 2026 del Teatro alla Scala offre diverse occasioni imperdibili. Dopo averli visti impegnati nelle recenti produzioni, i riflettori si riaccendono per il Gala Fracci (31 gennaio – 3 febbraio), un appuntamento dove i solisti della compagnia celebrano la leggendaria étoile. Il calendario proseguirà poi con titoli che metteranno alla prova la loro versatilità: dal Trittico contemporaneo di marzo (con coreografie di McGregor, Maillot e Naharin), alle atmosfere oniriche di Alice’s Adventures in Wonderland a maggio, fino al grande ritorno del Don Chisciotte di Nureyev a luglio, balletto dove il virtuosismo e l’elevazione di Mattia Semperboni e la decisione interpretativa di Caterina Bianchi promettono, ancora una volta, di incantare il pubblico.

Articoli recenti

  • Mostre

Etruschi e Veneti a Palazzo Ducale: la mostra sulle acque sacre dell’Italia preromana

A Venezia, fino al 29 settembre 2026, una mostra archeologia esplora culti, santuari e riti legati all’acqua tra Etruschi e…

7 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Art Gender Gap: una mostra per riflettere sul ruolo delle donne nella storia dell’arte

La Chiesa di Sant’Agostino di Monte San Savino, in Toscana, ospita una mostra che riunisce le opere di 40 artiste,…

6 Marzo 2026 18:59
  • Mostre

Rebecca, la casa è un corpo: Benni Bosetto trasforma l’HangarBicocca in un organismo vivente

Fino al 19 luglio 2026 è in corso la mostra personale di Benni Bosetto, che abita l'architettura ribaltando la percezione…

6 Marzo 2026 17:39
  • AttualitĂ 

La guerra tra USA, Israele e Iran sta colpendo anche il patrimonio culturale

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a intensificarsi e si registrano danni anche al patrimonio culturale da…

6 Marzo 2026 17:10
  • Arte contemporanea

Allo SMAC di Venezia, una grande mostra di Lee Ufan per la Biennale Arte 2026

Una grande esposizione dedicata a Lee Ufan aprirĂ  presso SMAC Venice nel maggio 2026: il progetto, curato da Jessica Morgan…

6 Marzo 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Al SuperOtium di Napoli una serata di screening sulla videoarte contemporanea

Residenze, programmi, piattaforme, collezioni: con Visual Conversation, SuperOtium riunisce a Napoli le ricerche contemporanee nazionali e internazionali sui linguaggi della…

6 Marzo 2026 13:30