Nell’ambito delle numerose iniziative legate al Salone del Mobile 2004 una particolare segnalazione la merita Novegro Avantgardesign, curato da Paola Colombari. Un progetto che ha debuttato quest’anno con l’intento –sicuramente non facilissimo- di offrire uno spaccato quanto mai eterogeneo del design contemporaneo visto dalla parte del collezionista, mettendo a fuoco tanto l’attitudine alla contaminazione tra linguaggi, quanto la sperimentazione di nuovi materiali.
L’evento ha coinvolto editori e gallerie di design, designers (da Anna Gili all’italien de Paris Antonio Cagianelli ai giovani Baumau…) ed alcune gallerie d’arte contemporanea (NicolaFornello di Prato, Sibernagl di Milano, Photo & Co. Di Torino) ed è stato allestito in padiglioni autonomi a metà tra la memoria delle Esposizioni Universali di inizio ‘900 ed un futuribile villaggio globale di tendenze e proposte tra arte moderna, avanguardie contemporanee italiane e internazionali.
Per quanto riguarda Novegronovecento (la parte più propriamente dedicata al modernariato) si devono citare due manifestazioni di particolare interesse: una rassegna dedicata a Piergiacomo Castiglioni e una mostra con le ceramiche inedite di Giò Pomodoro. La prima è un dovuto omaggio a Castiglioni, un artista la cui lezione professionale e umana stupisce ancora oggi per la limpidezza e la logicità progettuale.
Un riconoscimento all’opera e alle intuizioni di un designer che resta, oggi più che mai, un esempio e un monito per le nuove generazioni. Altrettanto stimolante l’esposizione delle ceramiche di Giò Pomodoro, realizzate nei primi anni ’60, che attestano l’interesse e la passione dell’artista per le arti applicate, dall’oreficeria alla produzione industriale per il design, a cui particolarmente in quegli anni Pomodoro si dedicava.
Novegro Avantgardesign ha inoltre ospitato a sua volta due eventi: Trasparenze, mostra dedicata al fascino del vetro e dei materiali trasparenti curata da David Palterer (con la collaborazione di Paola Colombari per la sezione Vetri d’Arte) e Un cuscino per sognare, rassegna ideata da Rosanna Chiessi e curata da Marinella Paderni ed Andrea Sassi con la presenza di 100 artisti internazionali.
Trasparenze ha proposto un punto di osservazione comparativo sugli aspetti che, a monte, influiscono, stimolano e trasformano il manufatto in vetro d’eccellenza. Le frontiere dell’espressività trasformano il fare vetro in un complesso sistema a cavallo fra creatività e abilità di lavorazione/produzione, proponendosi in certi casi come un ponte tra l’arte e il design.
Particolarmente ricca di stimoli è infine la mostra itinerante Un cuscino per sognare che ha esortato il pubblico a una riflessione intorno al tema del sogno: un modo alternativo per esprimere desideri e pensare a come vorremmo fosse la nostra vita. Cento personaggi appartenenti al mondo della cultura, tra artisti, scrittori, poeti, musicisti, designer, intellettuali, hanno così interpretato e comunicato i propri sogni di oggi adottando le più diverse soluzioni espressive. Dai grandi nomi: Yoko Ono, Daniel Spoerri, Alan Kaprow, Hermann Nitsch…ad alcuni giovani artisti come Andrea Chiesi, Karin Andersen, Chema Alvargonzales, Adriano Persiani, Flavio Favelli, Carolina Caycedo.
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