Wang & Söderström: Ocean Plastics
Entro il 2050 nei nostri mari potrebbero esserci più residui di plastica che pesci.
Circa 700 specie specie marine si stanno estinguendo e ogni giorno otto milioni di pezzi di rifiuti si riversano negli oceani.
Si potrebbe continuare all’infinito con i numeri e le statistiche, ma invece che precipitare nella disperazione, il Museo Röhsska di Göteborg, in Svezia, ha avuto un’altra idea, quella di riunire, in occasione della mostra “Ocean Plastics”, a cura del duo di creativi Wang & Söderström, una nuova generazione di designer per pensare a diverse soluzioni per ridurre il consumo di plastica anche tramite l’utilizzo delle moderne tecnologie.
Con approcci interdisciplinari, innovativi e sostenibili, Adidas and Parley for the Ocean, Ramin Bahrani, Formfantasma, Ina Johansson Lidman and Dave Hakkens, Jessica den Hartog, Malmö Upcycling Service, Roos Meerman, Christian Meindertsma and Label/Breed, Ocean Clean-Up, Optimist for Havet, Aurore Piette, Snøhetta and NCP, Basse Stittgen, Studio Swine, Margarita Talep e Yesenia Thibault-Picazo, hanno evidenziato la capacità del design di influenzare il futuro, valutando diverse strategie per ripulire gli oceani e studiando i materiali del domani.
Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…
Il caso del nuovo film di Ryan Coogler, con il numero più alto di sempre di candidature agli Oscar, racconta…
Al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, il progetto di Matilde de Feo esplora il rapporto tra corpo, immagine,…
Fino al 18 aprile 2026, la galleria A plus A a Venezia ospita la mostra “As I Shape the Object,…
Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…
Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…