Categorie: didattica

didattica_eventi | Cotignola: il paese dei balocchi

di - 11 Giugno 2010
L’immaginario di Collodi e il suo Paese dei balocchi, da
noi tutti sognato e desiderato, pare prendere forma in un piccolissimo paese
del ravennate, luogo natio dell’artista Luigi Varoli
. Entrare nei borghi antichi di
Cotignola è come varcare l’ingresso di una dimensione estetica da favola:
giganti mascheroni, bambini liberi di correre, di urlare, di sorridere, parchi
animati da sculture in cartapesta, musica, facce di creta, ombre e colori,
burattini, e tanto altro.

Nella seconda metà di maggio, infatti, Cotignola dà vita a
una settimana interamente dedicata ai più piccoli, un’iniziativa resa possibile
da un lavoro che dura, in realtà, tutto l’anno e portato avanti dal suo
principale animatore e organizzatore: Massimiliano Fabbri.

Direttore da molto tempo della comunale Scuola di Arti e
di Mestieri, Fabbri – insieme alle sue collaboratrici e a tutta la comunità – è
riuscito a realizzare un coraggioso e fortunato progetto, per bambini ma anche
per adulti: spegnere la tv per scendere nelle strade, nei parchi e nella piazze
di Cotignola, condividere un’esperienza plurisensoriale per ritrovare uno
sguardo meravigliato e stupito, per riuscire a ri-guardare serenamente il
quotidiano con una chiave “sentimentale”.

In questo paesino romagnolo, la “creatività” è davvero al
potere e sembra tradurre, nella pratica, alcune massime di Bruno Munari
: “Un bambino creativo è un
bambino felice
”,
ma soprattutto tutte le attività paiono mostrare una seria attenzione per il
futuro della nostra società, invitandoci a riflettere, ancora “munarianamente”,
sul fatto che “i bambini di oggi sono gli adulti di domani
”.

Di fatto, i momenti educativi proposti in questa settimana
sono molti: si va dal prendersi cura dell’ambiente, adottando un parco
ripensato a dimensione bimbo, alla biblioteca “volante” all’aperto, al cucinare
il pane, alla cena conviviale, al teatro in maschera, alla pittura in strada,
alla passeggiata sensoriale a piedi scalzi, ai giochi musicali, alla colazione
con la favola del risveglio, per chiudersi con il laboratorio degli aquiloni.

Ci si chiede, a questo punto, quale sia il motivo del
successo partecipato e condiviso de La scoperta di Cotignola
e il segreto della riuscita di
tale iniziativa, apparentemente desueta, in una società in cui le comunicazioni
interpersonali sono mediate dai nuovi media, dalla comunità di Facebook, dai
rapporti al plasma, anestetici e agiti nell’etere. Ma, forse, proprio nella sua
inusuale proposta, alla riscoperta della fantasia, sta la ricetta del successo,
i cui ingredienti paiono essere: il potere del sogno (che sconfigge, almeno per
un po’, l’ammorbamento televisivo), la liberà di inzaccherarsi le ginocchia, i
piedi, le mani, “l’esplorazione che sporca il giusto
”, “un occhio capace di pensare
a un mondo capovolto

e, infine, una “follia visionaria
”.

Questa palestra estetica, in cui si pratica ginnastica
culturale e dove il pensiero divergente trova la sua più nobile applicazione,
ci piacerebbe potesse essere agita e vissuta da grandi e piccini in ogni luogo
di questo nostro paese, dove invece la cultura e l’educazione al pensiero
“impertinente” sembrano sempre più sparire dai percorsi quotidiani degli adulti
e, cosa ancora più grave, dei bambini.

L’augurio di Fabbri e dei suoi amici, a cui ci uniamo, è “di
riuscire a offrire modelli di società non esclusivamente basati su competizione
e produttività, ma che rimettano in campo il gioco, la creatività, la
gentilezza e l’ascolto (del sé e dell’altro), veri e propri meccanismi
insostituibili di crescita, curiosità e scoperta. Scoprire se stessi per
scoprire gli altri, il proprio paese, il mondo
”.

articoli correlati
Forlì,
una città mezza grande e mezza piccola


gisella vismara

la rubrica didattica è diretta da annalisa trasatti


Scuola di Arti e di Mestieri
Via Cairoli – 48010 Cotignola (RA)
Info: tel. +39 054542110; mfabbri@comune.cotignola.ra.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Zhang Chaoyin, l’Himalaya non è mai stato tanto vicino

Fino al 15 maggio l'Edificio B12 della Manifattura Tabacchi ospita la mostra del fotografo Zhang Chaoyin, con sessanta opere sull’Himalaya,…

13 Aprile 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Nuova direzione e nuovi progetti per Casa degli Artisti a Milano: intervista a Giulia Restifo

Casa degli Artisti entra in una nuova fase con una guida rinnovata: residenze multidisciplinari, collaborazioni con istituzioni milanesi e reti…

12 Aprile 2026 19:30
  • Arte contemporanea

Reportage dalla Biennale di Sydney: pratiche della memoria in una mostra diffusa

Il progetto curatoriale mette al centro memoria e trasmissione, articolandosi in una pluralità di contesti che arricchiscono il racconto ma…

12 Aprile 2026 17:00
  • Mercato

Il Ponte Casa d’Aste inaugura un dipartimento dedicato al fumetto

Continua la corsa della Comic Art sul mercato internazionale. Così Millon e Il Ponte Casa d'Aste curano una vendita dedicata…

12 Aprile 2026 16:52
  • Arte contemporanea

Sidival Fila in dialogo con Raffaello all’Ambrosiana di Milano

Nella Sala del Cartone dell’Ambrosiana, l’intervento di Sidival Fila si affianca al celebre cartone della Scuola di Atene, attivando un…

12 Aprile 2026 16:00
  • Arte contemporanea

L’opera che non doveva esistere. Omaggio all’America Latina tra storia e riattivazione

Ritirata, esclusa dal catalogo, privata dei nomi: “Omaggio all’America Latina” di Cavaliere e Scanavino riemerge a Milano insieme alla performance…

12 Aprile 2026 15:00