Categorie: didattica

didattica_interviste | Didattica dal sapore internazionale

di - 2 Aprile 2010
L’anno educativo si è aperto con il consueto convegno di presentazione del progetto A scuola di Guggenheim. Quali le novità salienti del 2010?
L’anno scolastico 2009/2010 ha visto il progetto di A
scuola di Guggenheim

arricchirsi della collaborazione della Fondazione Marino Golinelli, realtà
attiva nella diffusione della cultura scientifica, nella ricerca e nella
formazione.
Tutta la proposta didattica di quest’anno sarà pertanto
incentrata sul binomio arte e scienza e sulle contaminazioni, i metodi e i
linguaggi delle due discipline, che culmineranno dal 7 all’11 aprile con la
mostra Arte, Scienza e Scuola che si terrà presso la Collezione Peggy Guggenheim.
L’esposizione presenterà i lavori realizzati dalle classi spaziando fra le
tematiche proposte durante le varie fasi formative del progetto. Il percorso
prevederà un’introduzione sulle figure dell’artista e dello scienziato,
proseguirà esplorando in forma trasversale le problematiche legate ai sensi e
alla percezione e approfondendo argomenti quali l’astronomia, la materia, il
concetto di vuoto e il rapporto tra follia e genialità.
La mostra Arte, Scienza e Scuola sarà un’importante occasione per
dare visibilità ai progetti svolti dagli insegnanti e alla qualità degli
elaborati prodotti dagli studenti, nonché un momento di festa per celebrare un
altro anno scolastico insieme.

Sempre nell’ambito della collaborazione con la Fondazione
Marino Golinelli, nel fine settimana dal 19 al 21 marzo siamo stati presenti a
Bologna nell’ambito della Scienza in piazza con due laboratori: Dualismo
binario
, che
prevede la presentazione della struttura del codice binario, del suo utilizzo
per il linguaggio digitale, ma anche una riflessione più generale sull’impiego
dei codici identificativi e l’identità personale; e AccadueO, biodiversità
ad arte
, un
laboratorio che prevede l’osservazione e lo studio degli strani inquilini di
una goccia d’acqua di stagno per introdurre i partecipanti alla biodiversità e
ai temi legati all’inquinamento.

A questa apertura sul fronte scientifico si è
aggiunto un vero e proprio sbarco su Roma con MacroScuola
. Come è nata la collaborazione con il museo
capitolino?

Il Macro condivide con la Collezione Peggy Guggenheim la
convinzione della necessità di formare i formatori. Infatti, MacroScuola riprende in parte la struttura
del progetto A scuola di Guggenheim per ciò che concerne la fase formativa dei docenti. A incontrare i docenti sono stati, per primi, il direttore
del Macro, Luca Massimo Barbero, che ha presentato le mostre temporanee in
corso, e Achille Bonito Oliva, che ha illustrato problematiche dell’arte
contemporanea riscontrate nel corso della sua carriera di critico e nella
storia recente. Io sono intervenuta nel secondo appuntamento per un
approfondimento incentrato sul “punto di vista in arte” con un conseguente
laboratorio sul tema, mentre gli artisti Valentino Diego e Pietro Ruffo,
protagonisti del progetto Roommates/Coinquilini, hanno chiuso la tre giorni.


Il lavoro costante di semina educativa che state portando avanti quali
frutti sta dando? Insomma
, l’effetto Biennale riesce a mettere radici e
spalmarsi di un pubblico sempre maggiore e sempre più diversificato?

Le proposte didattiche del museo sono pensate per
coinvolgere il numero sempre crescente di visitatori e per rispondere alle
esigenze delle diverse tipologie di pubblico. Il 70% della nostra audience è
internazionale e per questo la nostra offerta educativa deve essere il più
possibile poliglotta e sensibile alle differenze culturali. Grazie
alla presenza dello staff internazionale madrelingua è possibile richiedere
visite guidate in svariate lingue. Come in altre istituzioni, è inoltre
possibile effettuare una visita personalizzata grazie all’utilizzo delle
audioguide, a disposizione presso biglietteria in italiano, inglese, francese,
tedesco e spagnolo.
Un ulteriore servizio che contraddistingue da sempre il
nostro museo è l’opportunità per il pubblico di assistere a presentazioni
gratuite che hanno luogo tutti i giorni a orari fissi in inglese o in italiano.
È stato inoltre recentemente reso operativo il servizio Ask me about the art: i visitatori possono rivolgere
allo staff internazionale presente nelle gallerie domande sulla collezione, le
avanguardie storiche, il palazzo o sulla figura di Peggy Guggenheim. Il
personale è identificabile all’interno degli spazi del museo grazie a una
spilla colorata che riporta la scritta Ask me about the art. Questa iniziativa nasce dalla
volontà di facilitare un approccio informale all’istituzione museale e di
offrire risposte su misura ai dubbi di ciascun visitatore.

Per finire, ai bambini è dedicato
il programma didattico gratuito Kids Day, ideato per introdurre bambini di
età compresa tra i 4 e i 10 anni all’arte moderna e contemporanea con l’intento
di rendere l’esperienza del museo più accessibile ai più piccoli.

articoli correlati
Kapoor
al Guggenheim di New York
Golinelli
e la piazza
I
coinquilini del Macro

a cura di annalisa trasatti


A scuola di Guggenheim
responsabile servizi educativi: Elena
Minarelli

Info: tel. +39 0412405440; prenotazioni@guggenheim-venice.it;
www.guggenheim-venice.it

[exibart]


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