A questa apertura sul fronte scientifico si è
aggiunto un vero e proprio sbarco su Roma con MacroScuola. Come è nata la collaborazione con il museo
capitolino?
Il Macro condivide con la Collezione Peggy Guggenheim la
convinzione della necessità di formare i formatori. Infatti, MacroScuola riprende in parte la struttura
del progetto A scuola di Guggenheim per ciò che concerne la fase formativa dei docenti. A incontrare i docenti sono stati, per primi, il direttore
del Macro, Luca Massimo Barbero, che ha presentato le mostre temporanee in
corso, e Achille Bonito Oliva, che ha illustrato problematiche dell’arte
contemporanea riscontrate nel corso della sua carriera di critico e nella
storia recente. Io sono intervenuta nel secondo appuntamento per un
approfondimento incentrato sul “punto di vista in arte” con un conseguente
laboratorio sul tema, mentre gli artisti Valentino Diego e Pietro Ruffo,
protagonisti del progetto Roommates/Coinquilini, hanno chiuso la tre giorni.
Il lavoro costante di semina educativa che state portando avanti quali
frutti sta dando? Insomma, l’effetto Biennale riesce a mettere radici e
spalmarsi di un pubblico sempre maggiore e sempre più diversificato?
Le proposte didattiche del museo sono pensate per
coinvolgere il numero sempre crescente di visitatori e per rispondere alle
esigenze delle diverse tipologie di pubblico. Il 70% della nostra audience è
internazionale e per questo la nostra offerta educativa deve essere il più
possibile poliglotta e sensibile alle differenze culturali. Grazie
alla presenza dello staff internazionale madrelingua è possibile richiedere
visite guidate in svariate lingue. Come in altre istituzioni, è inoltre
possibile effettuare una visita personalizzata grazie all’utilizzo delle
audioguide, a disposizione presso biglietteria in italiano, inglese, francese,
tedesco e spagnolo.
Un ulteriore servizio che contraddistingue da sempre il
nostro museo è l’opportunità per il pubblico di assistere a presentazioni
gratuite che hanno luogo tutti i giorni a orari fissi in inglese o in italiano.
È stato inoltre recentemente reso operativo il servizio Ask me about the art: i visitatori possono rivolgere
allo staff internazionale presente nelle gallerie domande sulla collezione, le
avanguardie storiche, il palazzo o sulla figura di Peggy Guggenheim. Il
personale è identificabile all’interno degli spazi del museo grazie a una
spilla colorata che riporta la scritta Ask me about the art. Questa iniziativa nasce dalla
volontà di facilitare un approccio informale all’istituzione museale e di
offrire risposte su misura ai dubbi di ciascun visitatore.
Per finire, ai bambini è dedicato
il programma didattico gratuito Kids Day, ideato per introdurre bambini di
età compresa tra i 4 e i 10 anni all’arte moderna e contemporanea con l’intento
di rendere l’esperienza del museo più accessibile ai più piccoli.
articoli correlati
Kapoor
al Guggenheim di New York
Golinelli
e la piazza
I
coinquilini del Macro
a cura di annalisa trasatti
A scuola di Guggenheim
responsabile servizi educativi: Elena
Minarelli
Info: tel. +39 0412405440; prenotazioni@guggenheim-venice.it;
www.guggenheim-venice.it
[exibart]
L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…
Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…
La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…
A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…
Un paesaggio di Fontana da € 20.320, ma anche gli scatti di Hiroshi Sugimoto, Luigi Ghirri, Gianni Berengo Gardin. Tutti…
É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea