Sempre di alto livello (e di questi tempi è veramente raro!) gli editoriali del Giornale dell’Arte. In questo numero, come nel precedente, è al centro dell’attenzione la politica dei prestiti tra i musei. Adriano La Regina, soprintendente a Roma, riflette in particolare sull’uso, recentemente invalso, di chiedere il versamento di una somma di denaro per cedere opere da esporre in mostre temporanee. Un modo per limitare il dilagare di mostre di basso livello, o così facendo si rischia di rendere estremamente difficile organizzare eventi culturali?
Una serie di articoli fanno il punto sulla situazione legislativa sui beni culturali, cogliendo temi di scottante attualità.
Finalmente nero su bianco i rischi della recente legge Tremonti, di cui poco si è parlato, che autorizza la vendita di beni immobili appartenenti al demanio pubblico, scavalcando tutta la rete di vincoli e tutele, e operando come mercato comanda (per la serie “ve lo avevamo detto!”).
E ancora non si risparmiano critiche alle scelte di una politica che non sa rispondere alla sempre crescente domanda di cultura, che si dibatte tra velleità centralistiche e incapacità di imprimere indirizzi e orientamenti agli enti locali. Una disorganizzazione palese quanto mai nella proclamazione dell’autonomia delle Accademie dell’Afam, che non si è accompagnata alla stesura di precisi regolamenti, mentre l’accresciuto ruolo dei presidenti scelti dal Ministero, lascia il dubbio che si tratti della solita “caccia alla poltrona”.
Nel più generale quadro europeo un resoconto dettagliatissimo e con tanto di schemi esplicativi, è fatto nelle pagine centrali, come risultato di un’inchiesta sui tassi dell’iva. Si denunciano, al di là della buona tenuta dei mercati tra i recenti venti di guerra, le pastoie burocratiche che rendono le vendite un autentico inferno.
Ampia e ricchissima la sezione su mostre, eventi e protagonisti, da cui emerge, come del resto già da alcuni numeri a questa parte, l’estrema vitalità di centri come Vienna, accanto alle consacrate capitali dell’arte europee ed italiane.
Insieme alla consueta e veramente bella rivista Vernissage (ma sarà veramente lei a far lievitare il prezzo?), questo mese anche Il giornale dei tappeti.
paola vitolo
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