Categorie: edicola

numero 98 luglio/agosto 2003 | temaceleste

di - 10 Luglio 2003

Anzitutto l’editoriale. Intitolato “tutto e ovunque?”, gira attorno all’argomento estate, quindi le mete turistiche, quindi l’imbarazzo della scelta e il consiglio di sfruttare al meglio il tempo libero a disposizione. Vabbe… la cosa più interessante è l’intimo e grazioso ritratto della direttrice griffato dall’artista Letizia Cariello.
L’utopia è il filo rosso che unisce l’operato artistico di Nils Norman, Alicia Framis e Tana Hargest. Nato Thompson ci introduce al discorso sul rapporto tra utopia ed eterotropia, nel quale i tre artisti s’inseriscono, riflettendo – con installazioni e fotografie – su di un ipotetico mondo migliore e sulla realtà globalizzata e post-moderna. Ma da tre prospettive differenti. Se Norman lavora sull’utopia, rendendola complessa, e Framis ne prende le distanze, contestandola, Hargest ci gioca, prendendola in giro, con una critica acuta e pungente.
Ombretta Agrò ci accompagna per le vie della scena artistica islandese. Nel contesto di un paese così estremo, si è fatto sentire Tumi Magnusson, che ha realizzato una curiosa serie di installazioni intitolata Family Portrait. Quattro fotografie. Ognuna ha la grandezza di una parete. I soggetti? Elementi del corpo umano. Un occhio. Una bocca..Tutte manipolate digitalmente e appartenenti ai componenti della famiglia dell’artista. Di qui il nome dell’opera. Dalla nuova generazione di artisti islandesi emerge Bjargey Olafsdòttir. Portano la sua firma fotografie, video e performance che letteralmente imbeve di umane ossessioni e assurde fantasie, infondendo un’atmosfera sinistra allo spettatore, che si trova a navigare in oscure trame oniriche.
Tra antropologia visiva e architettura, Marjetica Potrc studia la variabilità urbana. Livia Paldi ce la presenta. Le sue installazioni sono una continua ricerca di soluzioni innovative – e creative – nel panorama delle città globali odierne. Un ibrido tra il formale e l’informale, all’insegna di una città immaginaria. Strategie di sopravvivenza contemporanea.
Ed ecco Amorales vs. Amorales. Carlos Amorales è un artista messicano. Ma lavora ad Amsterdam. E la 50° Biennale di Venezia lo ha chiamato a rappresentare i Paesi Bassi. Gioca sul mondo del wrestling, creando performance in cui lottatori professionisti indossano la maschera di Amorales, sfatando i miti dell’identità e della collettività. L’intento è provocatorio. Risultato ironico assicurato.
Concludendo, lasciamo la parola a Marc Bauer. Dalla sezione estratti: “c’è il mare, scuro e immenso, tutto intorno a noi. Dobbiamo lavarci nel mare. E questo ci terrorizza… Nuoto rapidamente attorno alla barca… e non guardo il fondo, perché so che ci sono dei mostri proprio qui sotto. Non devo pensare, e soprattutto non devo scatenare i miei pensieri, ma piuttosto guidarli… Sono nel mare, è notte: questo è tutto”.

micol passariello

articoli correlati
Amorales a Milano


tema celeste (€ 8, bimestrale)
Piazza Borromeo 10
20123 Milano
tel. 02 8065 17 54
fax 02 8065 17 87
editorial@temaceleste.com
direttore simona vendrame


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Arne Quinze porta pittura e ceramica nella natura dell’Appennino Pistoiese

"I'm a Gardener" è la nuova mostra di OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, fino al 1° novembre 2026:…

2 Maggio 2026 18:00
  • Mostre

Quattro artisti internazionali in mostra alla Fondazione Sandretto di Torino

Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk in quattro personali che esplorano ricerche radicalmente diverse, dalla narrazione fantastica…

2 Maggio 2026 16:00
  • Mercato

Tra sogno e realtà: l’arte moderna e contemporanea va in asta da Pandolfini

I fiori amorosi di Chagall, il tempo sospeso di Donghi, la vita collettiva di Guttuso. Sguardo in anteprima ai top…

2 Maggio 2026 13:35
  • Architettura

Trump Tower a Tbilisi: Gensler per il grattacielo più alto della Georgia

A Tbilisi prende forma il progetto di una nuova Trump Tower progettata da Gensler: appartamenti e negozi di lusso, in…

2 Maggio 2026 13:30
  • Mostre

Quando l’immagine si scompone: Carlo De Meo al Rettorato di Cassino

All’Università di Cassino, la mostra di Carlo De Meo mette in dialogo pittura e installazione, tra memoria visiva e contaminazione…

2 Maggio 2026 11:30
  • Attualità

Profilazione razziale a Venezia? La denuncia dell’artista della Biennale Guadalupe Maravilla

Ancora tensioni alla Biennale di Venezia, questa volta a livello individuale: l'artista Guadalupe Maravilla ha raccontato di un controllo di…

2 Maggio 2026 11:30