Il numero agostano di FlashArt è un vero giubileo di articoli dedicati ad uno dei nostri migliori giovani: Francesco Vezzoli. Dopo il successone della performance a Venezia, in occasione del vernissage della Biennale, viene santificato anche dalla prima rivista d’arte contemporanea europea.
Dan Cameron, nota curatrice americana, ne analizza approfonditamente la poetica in vista della prossima personale newyorkese al New Museum; Helena Kontova e Massimiliano Gioni lo intervistano a riguardo della sua performance veneziana; Paolo Colombo ne analizza l’affascinante tecnica del ricamo ed infine Giancarlo Politi interroga la sua produttrice, manager e musa.
Gli strascichi della biennale su FlashArt non riguardano solo Francesco Vezzoli. Tra i moltissimi articoli segnaliamo quello del critico torinese Guido Curto che approfondisce la formidabile presenza degli artisti scandinavi ed in particolare finlandesi. Anche gli articoli monografici dedicati agli artisti sono tutti per coloro che si sono messi in evidenza a Venezia: l’albanese Anri Sala, vincitore del Premio speciale per giovani artisti; Liza May Post, trentaseienne protagonista assoluta del padiglione olandese; Gregor Schneider, trionfatore con il Leone d’Oro per il padiglione tedesco.
Ormai appuntamento fisso la rubrica New York Cut Up ripercorre l’offerta espositiva della grande mela nelle passate settimane. L’unico riferimento alla prossima biennale di Tirana, organizzata dallo stesso direttore di FlashArt, è un articolo di Oliviero Toscani sui quattro artisti che lui stesso, nelle vesti di curatore, porterà in Albania.
Tra le recensioni interessanti approfondimenti su “Anteprima Bovisa” a Milano, su “Media Connection” a Roma e sulla chiacchieratissima performance di Vanessa Beecroft a Genova, come momento inaugurale del G8.
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