“Label ignora gli hype sui beni di consumo e propone hype su fantasiosi beni di pensiero. Le traiettorie? Un pizzico di irreale nel quotidiano, il benessere un po’ ingenuo, l’esclusività che rende preziosa la frivolezza, lo stile inimitabile.”
Basta questa presentazione per capire che ci troviamo di fronte una rivista particolare, basata su una precisa linea di pensiero, che non registra semplicemente le nuove tendenze in fatto di arte, moda, design e musica, ma si pone l’ambizioso obiettivo di crearle. Insomma, Label è un vero e proprio “style magazine”, con una grafica minimale e sofisticata e un frullato di contenuti visivi e testuali (in inglese e italiano) a dir poco inusuali. L’attitudine comunicativa della rivista, che ha cadenza trimestrale ed è alla sua terza uscita, è ironica e smitizzante, inconsueta e infarcita di stuzzicanti neologismi.
Gli artefici di Label sono i componenti del gruppo creativo Bellissimo, una realtà torinese attiva fin dal 1998 nel campo del design, del branding e della progettazione architettonica, guidati dal direttore editoriale Luca Ballarini.
Matteo B. Bianchi ci introduce il poliedrico scrittore Dave Eggers mentre Heiko Hoffman intervista il gruppo musicale degli Aphex Twin che torna dopo 5 anni di silenzio con un nuovo attesissimo album intitolato Drukqs. Eccezionali le fotografie di Armin Linke, che ritraggono suggestivi scenari industriali, pubblicate a piena pagina, e interessante anche il report di Alessandra Paracchi dal festival musicale spagnolo Sonar.
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Valentina Tanni
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