Sono veramente molti gli articoli da segnalare in questo nuovo numero di Arte. Iniziamo dal contributo di Beba Marsano che ci presenta una grande retrospettiva dedicata a Marc Chagall, che si terrà dall’8 marzo ’01 al 1° luglio 2001 al Museo di Arte Moderna di Lugano. Più di centoventi opere raccontano la vicenda artistica di Chagall, dagli esordi alla maturità. Arte regala una piccola monografia, “Marc Chagall a Lugano”, che illustra in dettaglio la mostra.
Tra le grandi mostre, Gloria Vallese dedica un ampio servizio all’esposizione intitolata “Mengs. La scoperta del neoclassico” che sarà a Padova fino all’11 giugno 2001 e dal 23 giugno al 3 settembre 2001 al Castello reale di Dresda. Un avvenimento di grande rilevanza storico-artistica delinea i caratteri della figura cardine dell’arte neoclassica.
Come di consueto Arte focalizza la sua attenzione su artisti contemporanei di sapore internazionale, questo mese è la volta di Stephen Conroy, scozzese. Nelle sue opere ritrae ripetutamente uomini e ritrae anche se stesso, comunicando un forte senso di solitudine e disagio. Le figure sembrano essere prigioniere delle tele.
Luca Beatrice ci racconta la mostra di Domenico Gnoli (fino al 25 marzo 2001 nella Palazzina dei Giardini a Modena), scenografo e illustratore, morto nel 1970 all’età di trentasette anni, ha realizzato grandiose opere iperrealiste, caratterizzate da una attenzione maniacale al dettaglio, vicine alla pittura di Magritte e alle atmosfere misteriose del Realismo Magico.
Dalle parole di Roberta Franceschetti apprendiamo quali sono le novità che Véronique Jaeger, nuovo commissario generale della Fiac di Parigi, ha introdotto nella manifestazione francese. La scelta espositiva cade sul criterio monografico, sostituendo le collettive alle personali si sottolinea il ruolo culturale, oltre che commerciale, delle fiere d’arte. Da qui nasce la scelta di dare più spazio ai singoli artisti e, presentando un numero maggiore di opere, si ottiene il duplice effetto di soddisfare il pubblico e l’artista, fornendo un quadro più esaustivo dell’attività artistica dell’autore.
Decisamente affascinante l’articolo di Sciaccaluga su Richard Kern, “Sexspotting”. Il fotografo americano contatta le sue modelle via internet e, con il suo obiettivo, trasforma donne comuni in pornostar. E’ interessante il breve dibattito circa il connubio arte e sesso, al quale intervengono Giorgio Di Genova, Bruno Mantura, Maurizio Calvesi e Rossana Bossaglia.
Ultime due segnalazioni: di Sciaccaluga, l’articolo su Ali Hassoun, artista libanese che nelle sue opere dipinge la storia del Mediterraneo annullando i confini geografici, culturali e temporali. Si fondono e si confondono presente, passato, culture africane e culture europee. Hassoun espone a Milano da Spirale arte contemporanea dal 18 marzo al 29 aprile 2001.
Infine Licia Spegnesi segue il tour di Ed Rusha, che attualmente è in mostra a Miami, all’Art Museum e a Roma, alla American Academy e alla galleria Il Gabbiano (fino al 31 marzo 2001).
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