Daniela Clerici è il nuovo direttore incaricato dall’editore del mensile Arte, a seguito della scomparsa di Nuccio Madera.
Le suggestioni orientaleggianti di Alain Bonnefoit (visto a Siena da Biale Cerruti), le reminescenze transavanguardiste di Mirko Baricchi, l’insolita riviera ligure di Gian Marco Crovetto, i quadri di sabbia di Fathi Hassan compongono la ‘sezione’ pittura del giornale. Conclusa da un articolo di Alessandro Riva dedicato a Roberto Barni pittore/scultore pistoiese in grande evidenza in questi ultimi mesi grazie a numerose ed importanti mostre personali. L’articolo più interessante del numero corrente di Arte è un’inchiesta – Nicoletta Cobolli Gigli la redattrice – sulla situazione nei centri italiani d’arte contemporanea. Tra gli annunci di nuove aperture (il Mart di Rovereto, la Rebaudengo a Torino, il Caraglio a Cuneo…) e dichiarazioni dei direttori ne esce un quadro sufficientemente esaustivo, una ottima infarinatura per chi voglia avvicinarsi all’approfondimento della situazione nostrana in tema di musei d’arte contemporanea.
Un lungo articolo introduce e presenta la mostra che, a Londra, metterà a confronto due straordinarie storie artistiche e due fascinose vicende personali: Matisse e Picasso . Dopo l’esordio alla Tate Modern la grande esposizione si sposterà a Parigi ed a New York. Sempre a Parigi sarà protagonista, nell’estate, uno dei maggiori artisti francesi, Daniel Buren. Un articolo di Emma Garavagnuolo presenta la mostra del Centre Pompidou e dà alcuni accenni alla ricerca dell’artista. Ancora un articolo monografico, questa volta di Maurizio Sciaccaluga, dedicato a Simone Racheli, scultore fiorentino sin’ora troppo trascurato. Sarà presente con una grande installazione alla mostra Exit che inaugurerà la nuova sede torinese della fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Della stessa generazione è il palermitano Alessandro Bazan capo della nuova scuola pittorica individuata in Sicilia da alcuni critici tra cui Alessandro Riva, autore del lungo articolo su Bazan. Altri articoli monografici su Massimo Nordio (lavora con il vetro), Pier Kirkeby e Leoncillo, tra i maggiori scultori italiani del dopoguerra, protagonista con una importante mostra a Matera.
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